Crisi euro: Italia indispettita, attacca l’asse Merkel-Sarkozy

11 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Lussemburgo -“Noi pensiamo che una situazione globale non si risolve con assi bilaterali”: lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini, facendo riferimento all’asse franco-tedesco rinsaldato ieri in un vertice tra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy.

“Ieri, non siamo riusciti a comprendere quale sia stato il succo di questo incontro” tra la Merkel e Sarkozy, ha detto Frattini. “Non c’era un’agenda dichiarata e non sappiamo neppure se c’era un’agenda sostanziale. Sarebbe molto meglio rilanciare il metodo realmente comunitario, che fa sedere tutti i 27 attorno al tavolo del Consiglio, senza perdere tutto questo tempo che rischia di fare fallire la Grecia”, ha aggiunto il ministro parlando a Lussemburgo.

FRANCIA A FRATTINI,CON BERLINO NON E’ DIRETTORIO – “La Francia e la Germania non hanno nessuna vocazione ad essere il Direttorio della Ue e non agiscono contro gli altri Stati membri”: lo dichiarano fonti diplomatiche francesi all’ANSA, in margine al consiglio esteri della Ue a Lussemburgo.

“Noi discutiamo con i nostri amici tedeschi le soluzioni che ci sembrano più opportune, ma non imponiamo agli altri le soluzioni a due”, hanno precisato le fonti. “L’iniziativa franco-tedesca non è diretta contro i partner e non c’é nessuna vocazione al Direttorio”, hanno precisato, ricordando il recente incontro a Bordeaux tra il ministro Frattini e il suo collega francese Juppé. “Noi abbiamo sempre discusso e lavorato bene con l’Italia”, hanno concluso.

OBAMA: PIENO SOSTEGNO A STRATEGIA FRANCO-TEDESCA – Il presidente Usa Barack Obama ha chiamato il suo omologo francese Nicolas Sarkozy per parlare della situazione del debito in Europa e per fornire il suo ”pieno sostegno alla strategia” definita dall’asse franco-tedesco per rispondere alla crisi. Lo riferisce l’Eliseo.

MALTA: PARLAMENTO APPROVA EFSF – Il parlamento maltese ha ratificato gli accordi per il potenziamento del Fondo salva-Stati. Al termine di un dibattito durato quattro ore il parlamento ha votato unanimemente a favore.