CRISI ECONOMIA: OCCHI PUNTATI SUL G7 DI ROMA

13 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
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(WSI)-

Tassi d’interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva a fronte di un calo dei listini azionari. Sotto pressione gli spread sui titoli dei paesi periferici. È’ continuato a salire lo spread sul differenziale Italia-Germania portatosi a 140 pb dai 132 del giorno prima e di Grecia-Germania in attesa dell’emissione italiana fino a 8 Mld€ di Btp con scadenza compresa tra 2013 e 2029 e dietro l’attesa di una possibile emissione greca di un nuoco decennale. Sul fronte macro il dato preliminare del Pil tedesco del quarto trimestre 2008 ha registrato un calo superiore alle attese (-1,7% a/a da +0,8%), il maggiore dal primo trimestre 1987. In calo anche la crescita di Spagna e Francia.

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A Roma inizia oggi la riunione del G7 che terminerà domani a cui parteciperanno anche il segretario al Tesoro Usa ed in cui verranno affrontati temi relativi all’attuale crisi economica e finanziaria. In realtà la riunione dovrebbe essere una sorta di preparazione al G20 che si terrà ad aprile a Londra. Oggi gli operatori resteranno in attesa della pubblicazione dei dati sulla crescita di Italia ed area Euro oltre che di notizie dal fronte societario. Sul decennale i supporti si collocano al 3% e 2,95%, mentre la resistenza a 3,18%. Negli Usa i tassi sono rimasti pressoché invariati sulla parte a breve della curva, mentre sono saliti sul lungo comportando un aumento dello spread 2-10 anni da 184 a 188pb. Forte aumento dei tassi di mercato trentennali in seguito all’asta record da 14Mld$. Nell’ultima ora di contrattazioni si è assistito ad un recupero delle borse.

I settori migliori sono stati quelli legati all’healthcare, telecomunicazioni e materie prime. In precedenza il mercato aveva ignorato il rialzo superiore alle attese delle vendite al dettaglio di gennaio (+1% m/m anziché l’atteso -0,8%), focalizzandosi sulle richieste continue di disoccupazione salite al nuovo livello record a fine gennaio. I mercati restano in attesa dell’approvazione del piano da 789Mld$ di sostegno all’economia, il cui voto al Congresso dovrebbe avvenire oggi per dar la possibilità al presidente di firmare il piano nel week end. Ieri circolava una voce circa la possibilità di un nuovo aiuto governativo alle famiglie che non riescono a far fronte al pagamento delle rate del mutuo e che potrebbe essere inserito nel piano. Sul fronte macro, oggi l’attenzione è rivolta alla fiducia dei consumatori calcolata dall’università del Michigan, attesa in lieve calo nel mese di febbraio. Sul decennale la resistenza di rilievo si colloca al 2,9%.

Valute: l’Euro/Dollaro sembra consolidare in prossimità dell’area di supporto 1,27-1,2720. Dopo un apprezzamento del Dollaro nel corso della sessione europea, l’Euro ha recuperato nel corso di quella Usa e nipponica. La resistenza principale si colloca in area 1,31. Il recupero nel finale delle borse Usa ed il rialzo di quella nipponica ha dato luogo ad un deprezzamento dello Yen. Verso Dollaro il supporto si colloca a 89,70 e la resistenza in area 92-92,40. Verso Euro la resistenza di rilievo rimane quella collocata a 120.

Materie prime: giornata negativa per le materie prime nel loro complesso. Forte calo del greggio Wti sceso temporaneamente sotto i 34$/b. In lieve rialzo invece il Brent (+0,8%) dopo che Royal Dutch Shell ha annunciato un possibile ritardo nelle consegne dalla Nigeria a causa di problemi legati alla sicurezza. In calo i metalli industriali guidati dal piombo (-2,7%). Prosegue il rialzo dell’oro (+0,5%), salito ai massimi da luglio fino ai 950$/oncia. Nuovo record delle quotazioni in Euro a 743€/oncia. In calo gli agricoli tra i quali spicca il ribasso del caffè (-3,1%) penalizzato dal rally del Dollaro.

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