CRISI E RIPRESA: NON SARA’ MAI PIU’ COME PRIMA

19 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato hanno chiuso poco variati rispetto alla giornata precedente, con un leggero aumento sul tratto lungo della curva (10 e 30 anni). Lo spread 2-10 anni si è attestato a 198pb mentre lo spread Btp-Bund sul tratto decennale è calato da 83 a 82pb. Si è assistito ad un recupero delle borse europee sulla scia del buon andamento di Wall Street e dell’ottimo indice Zew di agosto che è salito ai massimi da oltre 3 anni, ben oltre le attese degli economisti.

L’istituto ha dichiarato che non bisogna essere troppo euforici sull’outlook economico poiché il recupero dell’economia tedesca sarà graduale. Secondo il vice ministro dell’economia la Germania si aspetta che l’accesso ai finanziamenti per le imprese sarà più difficoltoso nel primo semestre 2010, pertanto il governo e la Bundesbank stanno preparando nuovi strumenti per aiutare il credito.

Sul fronte emissioni di titoli governativi, prosegue la buona accoglienza degli investitori. L’Irlanda ha venduto 400 Mln€ di bond con scadenza 2014 e 600Mln con scadenza 2018, ricevendo una richiesta pari, rispettivamente, a 3,7 e 2,7 volte l’ammontare offerto. Oggi la giornata si presenta povera di dati macro sia in Europa sia negli Usa, con l’avversione al rischio tra gli operatori che sembra essere ritornata come testimoniato dalla partenza negativa delle borse europee in seguito al cattivo andamento di quelle asiatiche. Sul fronte macro questa mattina i prezzi alla produzione tedeschi sono calati del 7,8% a/a a luglio, il ribasso maggiore da 60 anni.

Sul decennale governativo tedesco il supporto si colloca a 3,27%, mentre la resistenza passa da 3,40%. Negli Usa i tassi di mercato sono saliti su tutte le scadenze, complice il rialzo delle borse che ha dato luogo ad un aumento dello spread 2-10 anni da 246 a 248pb. L’indice S&P500 ha guadagnato circa l’1% sospinto dai finanziari, energetici ed industriali. Il recupero in parte può essere attribuito ai dati in arrivo dal fronte immobiliare che, sebbene a luglio abbiano visto un calo dell’1% m/m dell’apertura di nuovi cantieri edili dal +6,5% m/m dato rivisto di giugno, ha evidenziato un rialzo dell’1,7% m/m della sottocomponente ‘abitazioni monofamiliare’. Si tratta del quinto mese consecutivo di rialzo e lascia ipotizzare una certa stabilizzazione in quel segmento di mercato.

Il Fmi ha annunciato che l’economia globale sta cominciando a recuperare dalla peggiore recessione dal dopoguerra, anche se esistono timori che possano rimanere “cicatrici profonde” su consumatori ed imprese che potrebbero durare anni. Il capo economista Blanchard ha poi aggiunto che i flussi di capitali nei mercati emergenti potrebbero non ritornare come prima per molti anni.

Il famoso investitore Buffett ha dichiarato che il debito federale Usa pone una seria minaccia per l’economia ed il Dollaro. Adesso è necessario fare di tutto per riportare l’economia sul sentiero di crescita, ma una volta che il recupero sarà avviato occorrerà interrompere la fase di aumento del rapporto debito/Pil e cercare di riportare il bilancio federale su valori più consoni all’economia Usa per evitare problemi al Dollaro sui mercati valutari. Dichiarazione più pessimista da parte di un gestore di Pimco, il maggiore fondo obbligazionario al mondo, secondo cui il Dollaro è destinato a deprezzarsi in particolare verso le valute dei paesi emergenti poiché perderà lo status di riserva valutaria mondiale nel medio/lungo periodo. Oggi sul decennale governativo il supporto si colloca in area 3,45%.

Valute: il Dollaro si è deprezzato verso Euro nella giornata appena trascorsa spingendosi in prossimità di 1,4170 (resistenza odierna), per poi tornare ad apprezzarsi questa mattina sulla scia della partenza negativa dei listini azionari europei. Per oggi l’area di supporto si colloca in prossimità di 1,40, con il livello successivo posizionato a 1,39. Yen in apprezzamento durante la notte sulla scia del calo dei listini azionari asiatici. In particolare l’indice cinese locale Shanghai Composite è entrato nel cosiddetto “mercato orso” avendo perduto dai massimi il 20%. Tale evento ha contribuito a portare nervosismo tra gli operatori comportando, di conseguenza, il consueto acquisto di Yen. Verso Euro il cross è in prossimità del supporto 132,50, la cui rottura darebbe luogo ad un movimento fino area 131,60. La resistenza oggi si colloca a 135.

Materie Prime: nella giornata di ieri forte rialzo per il greggio WTI (+3,7%) tornato sopra quota 69 $/b, sulla scia del recupero dei listini azionari e della debolezza del Dollaro. Rialzi superiori al 2% anche per tutti gli altri energetici ad eccezione del gas naturale (-2,1%). Tra gli industriali bene l’alluminio (2,3%) e lo zinco (1,4%); in ribasso il nickel (-1,5%). Poco mossi i preziosi con l’oro (+0,4%) e l’argento (-0,1%). Contrastati gli agricoli.

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