Crisi del debito sovrano: ora va di moda il collaterale

24 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva governativa e swap, mentre restano stabili gli spread sui periferici. I differenziali Italia-Germania e Spagna-Germania questa mattina restano intorno a 286 pb e 283 pb rispettivamente, in seguito a voci di ieri, diffuse da Reuters, di acquisti di bond da parte di banche centrali.

Si alternano le voci in merito all’accordo Finlandia-Grecia sul collaterale in cambio del finanziamento del secondo pacchetto di salvataggio. Secondo alcune fonti di Reuters la Merkel avrebbe respinto qualsiasi richiesta speciale dalla Finlandia per un collaterale per gli aiuti alla Grecia, opponendosi anche alla richiesta del ministro del lavoro tedesco di porre oro in garanzia a fronte di piani di salvataggio.

In Grecia il governo ha concesso alle banche nazionali il 9 settembre come termine ultimo per dichiarare come vogliono essere coinvolte nel programma di swap di bond guidato dall’IIF (Institute for International Finance). L’IIF ha dichiarato che a breve saranno resi noti i dettagli di un’offerta per i creditori privati, anche se, secondo l’istituto, la richiesta di collaterale da parte di alcuni paesi potrebbe complicare il salvataggio della Grecia.

In Francia oggi il presidente Sarkozy incontrerà il primo ministro Fillon ed il ministro delle finanze Baroin per mettere a punto le linee guida del budget 2012.

Sul fronte macro segnaliamo il calo dell’indice Pmi manifatturiero per l’intera area che per la prima volta da settembre 2009 è sceso sotto la soglia dei 50. L’indice Ifo di agosto (sintesi delle aspettative degli imprenditori tedeschi) ha segnato un marcato calo, soprattutto nella componente aspettative, ai minimi da ottobre 2009.

Oggi è attesa l’emissione del nuovo decennale tedesco fino a 6 Mld€.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo in un contesto di forte recupero dei listini azionari.

Paradossalmente il recupero è avvenuto in una giornata in cui i dati macro hanno segnalato un calo delle vendite di case esistenti a luglio ed il posizionamento dell’indice sull’attività manifatturiero (pubblicato dalla Fed del Richmond) di agosto, ai minimi da giugno 2009.

La spiegazione di questa apparente anomalia risiede verosimilmente nell’attesa del discorso di Bernanke del prossimo venerdì: dati particolarmente negativi aumentano infatti l’aspettativa di ulteriori manovre Fed a supporto dell’economia. Tale attesa è alimentata dal fatto che anche lo scorso anno a fine agosto Bernanke pronunciò un discorso in cui, dopo aver preso in considerazione tutte le possibile ulteriori manovre a disposizione della Fed, preannunciò la disponibilità a porre in essere altre misure che poi effettivamente vennero ufficializzate nel successivo mese di novembre.

Valute: il cross euro dollaro ieri si è spinto fino alla resistenza in area 1,45, confermato la tenuta del trading range 1,41/1,45 in atto da diverse settimane. Nel breve il primo supporto si colloca in area 1,43.

Prosegue la bassa volatilità per lo yen vs euro e dollaro. Restano validi i livelli segnalati ieri: verso dollaro il supporto si colloca presso 76, mentre verso euro il supporto si colloca a 109 e la resistenza a 111. Per la prima volta dal 2002 Moody’s ha ridotto il rating sul debito giapponese di un livello ad Aa3 a causa delle deboli prospettive di crescita del paese che potrebbero rendere difficile per il governo il processo di riduzione del debito. Per aiutare le imprese il ministro delle finanze Noda ha dichiarato che il governo renderà disponibili 100Mld$ delle proprie riserve valutarie per finanziare le imprese tramite un’agenzia per il credito statale (JBIC, Japan Bank for International Cooperation). Inoltre saranno aumentati i controlli sui cambi, poiché le maggiori istituzioni attive in tale ambito dovranno dichiarare le loro posizioni.

Materie Prime: ieri è stata una giornata positiva per le materie prime tranne poche eccezioni. Tra queste rientrano i metalli preziosi che sono stati oggetto di vendita dopo i recenti forti rialzi.

L’oro questa mattina si attesta sotto i 1850$ dopo aver perso ieri l’1,6%. A pesare sulle quotazioni potrebbe aver influito anche l’annuncio dello Shanghai Gold Exchange che, a partire dal 25 agosto, per la seconda volta in un mese, aumenterà i margini sui contratti forward sull’oro dall’11 al 12%. Le autorità hanno aggiunto di monitorare le transazioni sull’argento anche se non hanno apportato modifiche dei margini.

Andamento positivo per il comparto energetico, agricolo e per i metalli industriali. All’interno dell’indice GSCI il rialzo maggiore è stato registrato dal piombo (+3,3%) e dal cacao (+3,1%). Il calo maggiore è stato registrato dall’argento (-2,4%).

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