CRISI: ADESSO ANCHE I SUPER-RICCHI PIANGONO

12 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

I grandi magnati russi, come tutti gli investitori del mondo, stanno facendo i conti con perdite colossali, per il tracollo dei mercati borsistici e finanziari. I miliardari dell’alluminio Oleg Deripaska e del settore energetico Roman Abramovich hanno perso in totale oltre $230 miliardi negli ultimi 5 mesi, per la peggiore crisi finanziaria che ha travolto la Russia dal collasso nel 1998 dovuto al default sul debito di Mosca, scrive Bloomberg. La ricchezza totale dei 25 piu’ ricchi uomini d’affari russi e’ crollata del 62% tra il 19 maggio e il 6 ottobre, stando ai calcoli della rivista Forbes, specializzata in queste classifiche.

Sempre per rimanere in tema, secondo il Times di Londra “piu’ di $170 miliardi saranno spazzati via dalle fortune personali dei piu’ facoltosi industriali e uomini d’affari inglesi nei prossimi mesi, per il doppio crollo del mercato azionario e dei valori delle case in Gran Bretagna”. “Magnati dell’acciaio, brokers della City, managers di hedge funds e proprietari di club di calcio vedranno tagliato il loro potere di spesa, e cio’ e’ probabile influenzera’ il prezzo delle ville in citta’ e la vendita dei beni di lusso”, scrive il Times.

Il prezzo delle case in U.K. e’ crollato al record negativo degli ultimi 25 anni, stando a un rapporto di HBOS Plc, perche’ la crisi finanziaria scoraggia i compratori e ha portato a un blocco quasi totale dei mutui da parte delle banche. Il prezzo medio di una casa in Gran Bretagna e’ crollato -13.3% nel solo mese di settembre rispetto a un anno prima.