Criptovalute: Vladimir Putin sfida la Cina a colpi di Bitcoin

9 Agosto 2017, di Alessandra Caparello

MOSCA (WSI) – Sfidare la Cina su un terreno del tutto nuovo e in voga in questo ultimo periodo, i Bitcoin. Questo l’obiettivo della Rmc (Russian Miner Coin), azienda moscovita che ha tra i suoi fondatori, Dmitry Marinichev, ossia il consigliere tecnologico del presidente russo Vladimir Putin.

Una notizia riportata da Bloomberg  e che rappresenta uno spartiacque nella storia del Bitcoin, perché rivela l’interesse di Putin per la moneta digitale come riserva della riserve. In realtà il presidente russo aveva già avuto modo di apprezzare la criptomonete e la tecnologia blockchain, incontrando a giugno il fondatore di Ethereum Vitalik Buterin ai margini del forum economico di San Pietroburgo e offendo il suo sostegno allo stesso Buterin al fine di aiutare le aziende locali ad adottare tale tecnologia anche in terra russa, sfidando così la controparte cinese.

Ora la notizia che la Rmc intende raccogliere 100 milioni di dollari in criptovalute conferma tutto ciò. La società sta lanciato una Ico (Initial coin offering) cedendo dei token con il diritto al 18 % dei ricavi guadagnati dallattività di mining della società.

Progetti ambiziosi visto che il Cremlino, come ha sottolineato Marinichev, ha il potenziale per toccare una quota di mercato del 30% nel mining delle criptovalute globali.

Se la raccolta dovesse avere esito positivo, i 10 milioni saranno investiti nello sviluppo di processori e nell’equipaggiamento necessario per l’estrazione.