Criptovalute, Google Ads mette Ethereum nella lista nera

14 Gennaio 2019, di Redazione Wall Street Italia

Google Ads, la piattaforma pubblicitaria del motore di ricerca più importante del mondo, ha inserito la parola chiave “ethereum” nella sua lista nera.

A renderlo noto è stata Decenter, una startup serba che costruisce soluzioni blockchain ed applicazioni decentralizzate. Il progetto è formato da un gruppo di sviluppatori che effettuano audit di sicurezza per contratti intelligenti basati proprio sulla rete Ethereum.

Nel cercare frasi rilevanti per promuovere il suo business, Decenter ha scoperto che quelle contenenti la parola “Ethereum” non mostravano più gli annunci.

La startup dice di aver cercato di utilizzare le espressioni “servizi di sviluppo ethereum” e “audit di sicurezza ethereum” in Google Ads, ricevendo un messaggio di errore.

Il fato della keyword “Ethereum” non sembra comunque essere condiviso da altre parole chiave cruciali per il settore crypto, come “EOS”, che invece producono ancora risultati sulla piattaforma di Google.

La startup ha quindi informato la comunità di Ethereum con un post su reddit: “Tutte le parole chiave che contengono “ethereum” nelle nostre campagne non mostrano più gli annunci a partire dal 9 gennaio e ora riportano un messaggio di errore”.

La notizia ha avuto molto risalto tra appassionati e addetti ai lavori. Alcuni utenti di Reddit hanno anche accusato Google di voler censurare Ethereum o quantomeno volerne limitare la visibilità online.

Altri osservatori hanno evidenziato le possibili conseguenze per l’intero ecosistema crypto, in quanto “un atteggiamento più rigido da parte di Google Ads”, come scrive Anatoliy Knyazev di Exante in una mail, “rischia di decimare ulteriormente le realtà più piccole del settore, già sotto osservazione speciale a causa delle numerose truffe legate a ICO”.

Lo scorso giugno Google ha vietato tutte le inserzioni pubblicitarie che facevano riferimento alle criptovalute. Questa policy è stata revisionata parzialmente a settembre e da allora sono permesse solo pubblicità di exchange di criptovalute rivolte ai mercati di Stati Uniti e Giappone, come puntualizzato dall’account Twitter ufficiale di Google Ads in risposta a un tweet di Decenter.

Un rappresentante della società di Mountain View ha prima ipotizzato che le campagne della startup potrebbero targetizzare paesi diversi da quelli previsti e ha poi aggiunto: “Anche se non saremmo in grado di confermare preventivamente se la vostra parola chiave è idonea a essere utilizzata negli annunci pubblicitari, vi consigliamo di fare riferimento alla sezione ‘Criptovalute’ dei nostri termini sui prodotti e servizi finanziari”.

Ad ogni modo, quello che emerge tra le righe è una preoccupazione particolare di Google riguardo alle inserzioni che menzionano Ethereum. Forse l’alba di un nuovo giro di vite.