Cresce l’ottimismo a New York, industriali e tech guidano i rialzi

14 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

I listini a stelle e strisce hanno aperto in rialzo la seduta, aiutati dal placarsi dei timori sulla crisi del debito europea. La produzione industriale della zona euro e’ in progresso del 9.5% da un anno fa, la percentuale piu’ alta degli ultimi venti anni.

Il Dow avanza di quasi 100 punti a quota 10310.60, trainato al rialzo dagli industriali e i tecnologici, in particolare Caterpillar, H-P e Intel. Ventinove azioni su 30 scambiano in territorio positivo, con la sola JP Morgan in ribasso. Il Nasdaq guadagna l’1.39% a 2274.81 punti, mentre l’S&P 500 l’1.07% in area 1103.28.

A livello settoriale le societa’ hi-tech continuano ad approfittare del momentum positivo dopo che la settimana scorsa National Semiconductor ha battuto le attese, con l’agenzia S&P che ha rivisto al rialzo il rating creditizio sull’azienda di chip.

Le previsioni di Citigroup circa il futuro di Home Depot hanno favorito la prova della catena di vendite di prodotti per la casa. Secondo la banca gli utili di Home Depot dovrebbero con ogni probabilita’ crescere, grazie a leverage, margini in rialzo e operazione di acquisto di azioni proprie.

La persistenza di un sentiment positivo ha spinto al rialzo i mercati di Asia ed Europa, con l’indice delle Borse dei 24 Paesi industrializzati che segna un progresso di circa l’1%. Si tratta della serie di guadagni piu’ lunga da ottobre. Il rame si sta rendendo protagonista di un andamento positivo analogo, mentre il petrolio oggi fa un balzo del 2.5% circa. Lo zucchero avanza per l’ottava seduta di fila.

A sostenere i mercati e’ anche la solidita’ della prova dell’euro, che al momento viaggia in area $1.224, in terreno positivo per la quarta seduta su cinque. In quel lasso di tempo ha fatto un balzo del 2.8% contro il biglietto verde. Una bella rimonta.

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In un intervento da Tokyo, il presidente della Fed di St. Louis James Bullard ha sottolineato che la crisi del debito sovrano europea non costringera’ la Fed a posticipare un eventuale stretta monetaria, nel caso in cui l’economia dovesse dare ulteriori segnali di ripresa. Per alimentare la crescita interna, e’ dal dicembre del 2008 che la Banca Centrale americana mantiene i tassi guida invariati vicini a quota zero.

Cresce dunque l’ottimismo sulla capacita’ della zona euro di uscire indenne dal momento no e di scongiurare un eventuale contagio della crisi ellenica. La produzione industriale e’ risultata in rialzo dello 0.8% in aprile.

Secondo alcuni strategist i mercati azionari hanno reagito in maniera troppo negativa al flusso di notizie giunte nelle ultime settimane. I mercati creditizi, ad esempio, non sono stati cosi’ volatili come quelli finanziari. Ora la stagione delle trimestrali potrebbe fungere da catalizzatore, spostando l’attenzione degli investitori sul valore reale delle societa’.

Gli Stati uniti hanno scoperto un deposito minerario del valore di circa $1000 miliardi in Afghanistan, molto sopra le previsizioni e tale da poter cambiare le sorti dell’economia del Paese e probabilmente della guerra stessa, secondo quanto riportato dal New York Times. Il settore minerario avanza, in particolare Frensillo e Anglo American.

Sul fronte M&A, la compagnia francese di assicurazione AXA e’ in trattative per vendere il suo braccio vita britannico a Resolution per $4 miliardi. Nel frattempo Cablevision Systems ha raggiunto un accordo per comprare Bresnan Communications per $1.4 miliaardi e lancera’ presto un programma di acquisto di azioni proprie da $500 milioni.

BP perde terreno nel preborsa in una giornata in cui vedra’ lo svoglimento di una riunione dei membri del Cda del gigante petrolifero durante la quale verranno discussi i piani di pagamento del dividendo dopo le parole di Obama a riguardo. I costi per coprire le spese della fuoriuscita di petrolio avvenuta nella piattaforma Deepwater Horizon nel Golfo del Messico ammontano a $1.6 miliardi.