Credito, freno tirato per le imprese del Sistema moda

9 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Credito ancora con il contagocce per le imprese del settore Tac (tessile, abbigliamento e calzature). Lo si legge in una nota di Trend Calzaturiero. Con la fotografia scattata dalla Banca d’Italia a fine febbraio 2010 che quantifica la consistenza dei prestiti bancari erogati al “Sistema moda” in 25,8 miliardi di euro, un importo inferiore del 10,6% ai livelli del febbraio 2009. Nel tracciato storico si tratta del valore più basso – spiega Trend Calzaturiero – dall’agosto del 1998. Un fenomeno che se da un lato riflette gli effetti della stretta creditizia, motivata da fattori prudenziali tipici dei cicli recessivi, dall’altro potrebbe anche incorporare una minore richiesta di prestiti da parte delle imprese. Un elemento, quest’ultimo, che risulta però di più difficile quantificazione. Da segnalare che la dinamica tendenziale negativa rilevata per il settore Tac è nettamente più accentuata rispetto al meno 2,4% registrato per i prestiti erogati all’insieme delle imprese non finanziarie e delle famiglie produttrici (938 miliardi circa). Per quanto attiene alle sofferenze – i crediti, cioè, in stato di insolvenza o in situazioni equiparabili – i prospetti statistici della Banca d’Italia restituiscono una crescita di oltre il 35% per tessile, abbigliamento e calzature (il confronto è sempre con febbraio 2009), più attenuata rispetto al +40% di fine 2009 e all’aumento del 42,5% rilevato nel dato complessivo. Rapportate allo stock dei prestiti, le sofferenze hanno raggiunto per le imprese Tac una quota pari al 12,3%. Si tratta di un livello – conclude Trend Calzaturiero – superiore di oltre 4 punti percentuali all’8,1% di incidenza rilevata da Bankitalia a fine febbraio dell’anno scorso.