Credito, Bankitalia impegnata a garantire trasparenza e correttezza

23 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – “Il credito specializzato svolge nel nostro Paese un ruolo importante nel finanziamento dell’economia reale. Questa rilevanza e le particolari modalità con cui viene di norma erogato comportano significativi riflessi per l’azione di regolazione e supervisione”. E quanto sottolinea Anna Maria Tarantola, vice direttore generale della Banca d’Italia nel suo intervento al Convegno dell’AIBE. L’intervento – che verte soprattutto sul leasing, factoring e credito al consumo – sottolinea come queste forme di credito abbiano risentito del prolungarsi della fase economica negativa. A fine 2009 nel complesso dei principali paesi europei si è osservata – rispetto all’anno precedente – una contrazione pronunciata del credito concesso per leasing ed una più modesta dei crediti ceduti per attività di factoring, mentre si è rilevata una sostanziale stagnazione del credito al consumo dopo un periodo di espansione sostenuta. In Italia il tasso di crescita sui dodici mesi della consistenza dei prestiti erogati dalle società finanziarie alle imprese (corretto per l’effetto delle cartolarizzazioni) ha mostrato un marcato rallentamento passando dall’ 11,7 per cento di marzo 2009 al 4,4 per cento del marzo scorso. Sotto presisone soprattutto il leasing ed il factoring, mentre risulta meno negativo l’andamento del credito al consumo: le consistenze a marzo 2010 sono cresciute, rispetto a marzo 2009, del 2,5 per cento, contro il 5,7 per cento dei dodici mesi precedenti. La Vigilanza ha riscontrato, nello svolgimento della propria attività, che i tassi di interesse medi praticati nel credito al consumo si attestano su livelli superiori a quelli degli altri paesi dell’area dell’euro. Approfondimenti svolti dalla Vigilanza mostrano che nel processo di fissazione del prezzo un ruolo rilevante è rivestito dalla dimensione del prestito. In tutti i settori del credito specializzato la crisi sta dispiegando i suoi effetti; la qualità del credito erogato è peggiorata, seppure in misura e in modo differenziato. Nella prospettiva di vigilanza è essenziale che gli intermediari siano in grado di valutare in modo adeguato e compiuto tutti i diversi profili di rischio nelle fasi di gestione, controllo, mitigazione. La Banca d’Italia ha indirizzato gli intermediari specializzati verso il rafforzamento patrimoniale e organizzativo. Particolare enfasi è stata posta al profilo di correttezza dei comportamenti e di tutela delle parti contrattuali deboli, aree dove sono emerse criticità nei rapporti tra intermediari e clientela. Gli interventi normativi e di supervisione si sono focalizzati sui temi della trasparenza delle informazioni, delle politiche di pricing, del rispetto dei presìdi in materia di usura e, più in generale, di protezione della clientela. Sono stati intensificati gli accertamenti ispettivi anche in collaborazione con la Guardia di Finanza, resi più severi gli interventi di rigore. Il recente recepimento della normativa europea in materia di contratti di credito ai consumatori, che è stata occasione per una più ampia riforma, fornirà un quadro legislativo organico dell’intera materia. “Le crisi non sono solo forze distruttive da subire passivamente, ma devono essere di sprone per la ricerca di una migliore allocazione delle risorse, devono rappresentare l’occasione per intermediari e regolatori per porre le basi di un sistema economico più solido, efficiente, innovativo”, sottolinea Anna Maria Tarantola, aggiungendo che “la Banca d’Italia è fortemente impegnata in ambito nazionale e internazionale a rafforzare gli strumenti di vigilanza per il presidio dei rischi individuali e sistemici e per l’affermazione di comportamenti corretti e trasparenti”.