Credit Suisse torna in utile nel 2009

11 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Credit Suisse ha chiuso il quarto trimestre del 2009 con un profitto pari a 800 milioni di franchi svizzeri contro l’utile di 1,25 mld chf atteso dal mercato. Nel 2009 la società ha riportato un utile di 6,7 mld contro il rosso del 2008. La banca svizzera ha deciso di proporre un dividendo per il 2009 di 2 franchi ad azione. L’amministratore delegato dell’istituto, Brady Dougan, sembra essere fiducioso per il 2010. “Il contesto operativo e il modo in cui conduciamo le nostre attività sono profondamente cambiati negli ultimi due anni. Il Credit Suisse ha reagito con prontezza e responsabilità al mutato scenario adottando una strategia incentrata sul cliente ed efficiente dal punto di vista del capitale e introducendo un modello di business in grado di generare utili meno volatili. Questo ci ha permesso di realizzare una performance sostenuta nel 2009, con un utile netto di CHF 6,7 miliardi, una redditività del capitale proprio pari al 18,3% e un afflusso netto di nuovi capitali per oltre CHF 44 miliardi. Abbiamo inoltre registrato un significativo aumento della quota di mercato e consolidato la nostra base patrimoniale, tuttora ai vertici del settore. Le nostre attività hanno evidenziato una buona tenuta nel quarto trimestre, nonostante il rallentamento dell’attività di trading da parte della clientela nei mesi di novembre e dicembre”. Ha inoltre aggiunto: “L’inizio trimestre, caratterizzato da una forte attività da parte dei clienti, è stato molto sostenuto. Il portafoglio di transazioni in corso e gli afflussi di nuovi capitali sono ai livelli più alti dall’inizio della crisi. Il solido modello di business, il forte posizionamento competitivo e la nostra capacità di generare capitale ci consentono di guardare con fiducia al 2010. Il Consiglio di amministrazione proporrà per il 2009 un dividendo in contanti di CHF 2.00 per azione”. Sulla piazza di Zurigo le azioni muovo i primi passi in territorio positivo, con un vantaggio di circa l’1%.