Credit Suisse: i settori “caldi” in cui investire alla luce dei mega trend

2 Maggio 2019, di Mariangela Tessa

Le tendenze globali stanno cambiando molti aspetti del business e della politica. Mentre alcuni di questi, come il protezionismo e le tensioni politiche, possono frenare le economie, altri presentano invece numerose opportunità di guadagno per gli investitori.

A metterli in evidenza ci ha pensato Credit Suisse durante la Credit Suisse Global Supertrends Conference che si è tenuta la scorsa settimana, durante la quale la banca elvetica ha messo nero su bianco”i cambiamenti societari più significativi” che potrebbero tradursi in opportunità d’investimento.

Quattro i comparti da tenere d’occhio

Sicurezza e difesa
L’ufficio studi della banca elvetica punta i riflettori soprattutto su difesa, sicurezza e sicurezza informatica, i cui investimenti aumenteranno notevolmente nei prossimi anni a causa delle crescenti minacce, come il terrorismo e i conflitti internazionali.

Energia pulita
Altro settore da tenere d’occhio, è quello delle energie pulite. Questo perché – in base alle stime della banca svizzera – la pressione pubblica sui politici per fare affidamento sulle energie rinnovabili invece che sui combustibili fossili continuerà a intensificarsi.

In particolare, la banca raccomanda di puntare sulle società che producono energia solare ed eolica, e su quale che forniscono infrastrutture e tecnologia per progetti di energia rinnovabile.

Trasporti e infrastrutture
Nella lista dei settori da seguire con attenzioni, spunta anche quello delle infrastrutture come aeroporti e ferrovie. Si pensi per esempio agli aeroporti della Thailandia quotati in borsa, questi ultimi hanno beneficiato del forte numero di passeggeri, che negli ultimi 10 anni è praticamente triplicato.

5G
Nella carrellata dei settori piu “caldi”, non poteva mancare un riferimento alle società delle tlc e in particolare quelle coinvolte nell’affermazione della tecnologia 5G. La Corea del Sud ha lanciato commercialmente il 5G alla fine del 2018, mentre gli Stati Uniti hanno introdotto gli standard per la rete di dati ad altissima velocità. I prossimi importanti lanci dovrebbero avvenire in Giappone, Cina ed Europa – ma non prima del 2020, secondo la banca.