Crac Etruria, bufera su ministro Boschi: “Chiese a Unicredit di comprarla”

10 Maggio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – E’ di nuovo bufera su Maria Elena Boschi il cui nome ancora una volta appare legato al crac di Banca Etruria di cui il padre, Pier Luigi, fu vicepresidente. Questa volta a fare il suo nome è lex direttore del Sole 24 Ore e del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli che nel suo nuovo libro scrive di un incontro tra la Boschi e l’ex ad di Unicredit Federico Ghizzoni per l’acquisto della banca aretina sull’orlo del fallimento.

“Maria Elena Boschi nel 2015 non ebbe problemi a rivolgersi direttamente all’amministratore delegato di Unicredit. Maria Elena Boschi chiese quindi a Federico Ghizzoni di valutare una possibile acquisizione di Banca Etruria”.

Immediata la reazione nel mondo politico. I primi a parlare sono i Cinque Stelle che chiedono, qualora la notizia fosse accertata, le dimissioni immediate del sottosegretario.

“Se non si dimetterà la costringeremo ancora una volta a venire in aula con una mozione di sfiducia”.

Così Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. Mentre Unicredit non ha commentato, il sottosegretario ha affidato ad un post su Facebook la sua difesa.

“La storia di Banca Etruria viene ciclicamente chiamata in ballo per alimentare polemiche. Vediamo di essere chiari: non ho mai chiesto all’ex AD di Unicredit, Ghizzoni, né ad altri, di acquistare Banca Etruria. Ho incontrato Ghizzoni come tante altre personalità del mondo economico e del lavoro ma non ho mai avanzato una richiesta di questo genere. Sfido chiunque e ovunque a dimostrare il contrario.

E siccome sono stupita per questa ennesima campagna di fango, stavolta ho affidato la pratica ai legali per tutelare il mio nome e il mio onore (…) Chi è in difficoltà per le falsità di Palermo o per i rifiuti di Roma non può pensare che basti attaccare su Arezzo per risolvere i propri problemi”.