COWERED WARRANT: UN ANNO DI PASSIONE

3 Aprile 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il mercato dei Covered Warrant è partito nel giugno 1998 con 10 CW trattati e a marzo 2001 è arrivato a 4.281. Una crescita esponenziale che ha avuto il suo picco nel febbraio-marzo dell’anno passato. I fasti della Borsa hanno avvicinato molti investitori a questo strumento che ai più risulta ancora ostico e che quest’anno è stato la croce di molti, come l’anno scorso ha fatto la gioia di tanti.

Il numero dei contratti è aumentato ancor di più in quest’ultima fase dell’anno, ma non altrettanto si può dire per i numeri delle sottoscrizioni e per il controvalore scambiato. I due parametri sono cresciuti vertiginosamente sino a marzo dell’anno passato, per poi rallentare parallelamente ai corsi dei mercati azionari. Se a marzo 1999 il controvalore trattato era di poco superiore ai €1,68 miliardi, dopo dodici mesi era di €3,75 miliardi con una impennata del 123%. Nel marzo di quest’anno, però, il dato è calato del 63% a €1,38 miliardi rispetto ai 12 mesi precedenti.

Il picco massimo di controvalore scambiato sul mercato dei cw è stato toccato nel febbraio del 2000 con €4,245 miliardi pari ad oltre 8,2 mila miliardi di lire. Nel marzo di quest’anno il movimento monetario è stato di €1,379 miliardi (2,67 mila miliardi di lire) registrando un calo del 67% dal suo massimo.

“Sicuramente c’è stata una sensibile diminuzione dei volumi degli scambi – commenta a WallStreetItalia Paolo Arnaldi, responsabile CW Italia per la Citibank -. Nelle giornate più attive, come possono essere state quelle di lunedì o martedì scorso (26-27 marzo), il mercato ha scambiato CW per un controvalore di circa €60 milioni. Si pensi che l’anno passato, nelle sedute con più attività, il mercato è arrivato a scambiare oltre €250 milioni.”

“La contrazione però non è stata uniforme: sono diminuiti maggiormente i volumi sui CW con sottostante titoli azionari, mentre hanno retto abbastanza bene i prodotti che si basano sulle variazioni degli indici, in quanto sono più adatti per fare operazioni di brevissimo termine. Ciò è anche dovuto al fatto che la sensibile correzione dei mercati ha spiazzato anche gli emittenti, i quali si sono trovati ad avere molti warrant call out of the money e quindi poco interessanti. Anche la tipologia dell’investitore medio e’ cambiata, con una forte componente di day traders” conclude Arnaldi.

Secondo Pierluigi Cerutti, equity derivaty desk per Caboto Sim “è un mercato interessante che sta ripartendo dopo il calo degli ultimi mesi. C’è un enorme incremento dei prodotti con la prossima emissione che sarà per il 25-30% di CW put che prima quasi non esistevano. Molti investitori hanno infatti capito che si può anche investire al ribasso”.

Antonio Ferrandi, responsabile marketing CW Italia per la Societe Generale, rileva come per il suo gruppo “si vada verso una maggiore emissione di CW put in risposta alle esigenze degli investitori”.

Anche per Arnaldi l’offerta si sta modificando vista la situazione del mercato: “A breve quoteremo nuovi Covered su sottostanti italiani ed esteri, su azioni e su indici con prezzi d’esercizio più interessanti rispetto ai valori attuali dei sottostanti. La tipologia di emissioni sarà comunque in rapporto di tre CW di tipo Call e uno di tipo Put. Questo perché è un dato di fatto che la domanda di call sia superiore a quella di put”.

Dopo la contrazione dei volumi da fine anno, adesso il mercato attraversa una fase di stabilità, come ha precisato Christian Caspani, equity derivaty desk di Bnp Paribas.

Per il futuro è difficile fare previsioni ha dichiarato invece Alessandro Narici, product manager per i covered warrant di Dresdner Kleinwort Albertini Sim secondo cui “non ci sono ancora elementi per affermare che il peggio è passato”.

Covered
Warrant: i volumi e i valori dal giugno 1998

mese

dati complessivi contratti

valore contratti  (mln di €)

n° CW emessi

giugno 1998

6.265

41,17

10

settembre 1998

98.807

447,75

32

dicembre 1998

147.665

730,69

122

marzo 1999

244.053

1.684,24

312

giugno 1999

98.782

779,23

568

settembre 1999

217.396

870,73

1.032

gennaio 2000

648.153

2.948,61

1.588

marzo 2000

971.426

3.748,37

1.984

giugno 2000

535.925

1.882,56

1.911

settembre 2000

590.024

2.357,70

3.042

gennaio 2001

695.148

2.332,01

3.791

marzo 2001

485.090

1.379,58

4.281

Fonte: Borsa Italiana SpA