Covid-19: ecco su cosa può contare l’Italia per uscire dalla crisi

20 Maggio 2020, di Alessandra Caparello

Questo articolo fa parte del lungo dossier “Uscire dal baratro” pubblicato sul numero di maggio del magazine Wall Street Italia

In piena emergenza Covid-19, l’Italia può contare sulla sua enorme ricchezza finanziaria privata, una cifra che supera i 4.300 miliardi di euro, il doppio del debito pubblico.

Tuttavia la ricchezza degli italiani è ingente ma in gran parte non è investita o è investita in modo inefficiente. Per circa un terzo, difatti, giace nelle banche, sotto forma di raccolta a vista (in pratica i conti correnti) pochissimo o per nulla remunerata e, anzi, costosa.

Tre gli elementi su cui può contare il nostro paese: un enorme potenziale di investimento per le famiglie, una grande necessità di recupero di competitività e di equilibrio finanziario e patrimoniale per le imprese, uno spazio molto angusto di intervento per lo Stato. Trovare una soluzione all’equazione che coinvolge i tre parametri citati, afferma Marco Giorgino Professore di Istituzioni e Mercati Finanziari, Politecnico di Milano, è possibile ma non semplice.

Oggi, per fronteggiare la crisi, per dare sostegno alle imprese, per alleggerire lo Stato da un peso insostenibile, per consentire alle famiglie di diversificare e di beneficiare del recupero delle imprese italiane, abbiamo un’occasione davvero unica: creare un meccanismo strutturale e permanente che favorisca l’afflusso di capitali privati nel sistema delle imprese piccole e medie.
L’idea è quella di un fondo di lungo termine, dai 10 ai 15 anni, che venga alimentato da una frazione irrisoria (il 2%) della ricchezza finanziaria delle famiglie italiane, che investa in fondi chiusi di investimento che entrino nel capitale di rischio delle piccole e medie imprese, prevalentemente o esclusivamente con quote di minoranza.

Si creerebbe un volano di risorse enorme, di sicuro vantaggio per le imprese e per le famiglie. Basta fare le cose per bene, con etica, responsabilità, professionalità. Onde evitare fraintendimenti e strumentalizzazioni, sia chiaro che non si sta parlando di una imposta patrimoniale, che è una cosa ben diversa.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di maggio del magazine Wall Street Italia