COVERED WARRANT: REAZIONE DEI LETTORI/9

28 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Continuiamo a pubblicare oggi alcune lettere pervenuteci in relazione all’allarme sul trading dei covered warrant lanciato il 10 marzo da un nostro utente, Roberto Squarotti, di Torino (vedi link a fondo pagina):

3/28. Franco Valentini, pensionato, Siena.

Sono un piccolo investitore e mi associo alla protesta di altri investitori delusi dall’autorità di controllo sui Covered Warrant e vi chiedo questo: chi controlla il denaro lettera dei prezzi covered ?

Basta guardarli per capire che moltissime volte sono troppo distanti e sempre a favore di chi le emette se è la consob è proprio cieca.

Capisco benissimo che a determinare il prezzo ci sono molti fattori, tempo tassi sottostante ecc.. Ma anche un ragazzino di tre anni direbbe che sono
sballati.

Cosa fa la Consob, li fa emettere a poi non le controlla? Oppure si preoccupa di farci firmare dei prospetti lunghissimi che non servono a niente! Allora è una truffa autorizzata. Grazie.

3/28. Mario Fedele, perito elettronico, Firenze.

In risposta al Sig.Cumana che ha la pretesa di essere un competente mentre è un asino di prima
categoria, lo dimostra il fatto che dei CW lui non si è mai preso la briga di verificare cosa avviene nel mercato poiche se avesse verificato il
comportamento dei vari MM dubito veramente che avrebbe avuto il coraggio di scrivervi

Esempi eclatanti: prezzo del titolo fermo; ed il CW che varia fra lettera e denaro del 30 per cento ed una volta acquistato il MM rimuove immediatamente la differenza fra lettera e denaro spostandola a suo grado e piacimento.

Ma cosa crede veramente questo tale Sig. Cumana di avere a che fare con degli sprovveduti è chiaro e lampante che si tratta di TRUFFE LEGALIZZATE per lo meno abbia il buon gusto di stare zitto.

E vorrei anche aggiungere a tale Sig. che il
mercato di borsa è un mercato libero non vedo perche all’interno di tale mercato sia stato concesso ad alcuni istituti di emettere strumenti non riconosciuti dalle aziende ne tanto meno dai
mercati mondiali.

E questo è soltanto uno dei molteplici esempi che potrei menzionare e che migliaia di investitori sono pronti a confermare. E’ vero che alla scadenza il M.maker si è comportato come il regolamento della Consob prevede, ma
andiamo a controllarli ed a verificare nei giorni borsistici cosa combinano.

Certamente L’Egregio Sig.Cumana non avrebbe piu il coraggio di scrivere tali ORRORI. Mi auguro vivamente che questa mia sia pubblicata.

3/28. Tiziano Alberti, analista tecnico di borsa e speculatore, Venezia.

Per quanto riguarda i cw, io scrivo su un sito che si occupa di questo strumento, devo dire che si tratta comunque e pur sempre di derivati,
strumenti cioè che derivano il loro valore dal prezzo del sotostante al quale sono legati: indice, azione o materia prima.

Il fatto è che purtroppo sono divenuti famosi non solo presso gli speculatori che sanno perfettamente come usarli ma anche presso il grande pubblico, che non può essere preparato alla speculazione con detti strumenti.

A danni fatti ogni consiglio è inutile, ma se io posso dare un mio consiglio alla massa di risparmiatori è quello di rimanere lontani da ogni strumento speculativo complesso, sia esso option, Cw, o futures.

3/27. Angelo Sansone, consulente informatico, Mede (PV).

Ho segnalato diverse volte alla Consob l’operato del Marker maker, e alla fine mi e’ stato risposto che non e’ compito loro, consigliandomi di far presente la cosa alla Borsa Italiana.

Il problema consisteva che in determinate circostanze il Market maker a 15/20 minuti dalle 17.30 con brusche impennate del sottostante puntualmente si ritirava, oppure vi sono stati casi in cui se il sottostante andava in negativo il valore del CW era sempre maggiormente in negativo rispetto agli incrementi in positivo.

D’altronde basta confrontare ad esempio Seat e CW Soc. generale call 3 scad. 03/2001.

Ebbene si puo’ facilmente dedurre che quando il sottostante scende il CW amplifica la discesa, mentre quando il sottostante era in aumento, il CW
saliva appena di poco.

Oltre ovviamente a quant’altro accaduto a diversi trader.

Credo che sia opportuno, che in situazioni di libero mercato, anche se con strumenti altamente rischiosi vi siano nuove regole dettate dalla
trasparenza e dalla correttezza, mentre invece assistiamo sempre e solamente all’incontrollato potre del Market Maker e per giunta a solo proprio
vantaggio. Grazie.

SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:
COVERED WARRANT: SPECIALE WSI