COVERED WARRANT: REAZIONE DEI LETTORI/5

20 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Continuiamo a pubblicare oggi alcune lettere pervenuteci in relazione all’allarme sul trading dei covered warrant lanciato il 10 marzo da un nostro utente, Roberto Squarotti, di Torino (vedi link a fondo pagina):

3/19. Adolfo Lanotte, lavoratore autonomo, Roma.

Relativamente alla questione dei CW Unicredito, oltre a considerare fondata la tesi del sig. Brera che ipotizza reato di pubblicità ingannevole, invito a valutare se non ci siano reati di tipo penale.

Nel frattempo saremmo coerenti con noi stessi se non utilizzassimo CW Unicredito.

Interpellata l’ADUSBEF essa ha consigliato chiedere a mezzo RACC ar il risarcimento a TRADING LAB, cso Italia 3 20122 MI, citando qtà e tipo del CW non ritirato e citando proprie coordinate bancarie e dep. titoli.

Alternativamente, inviare copia a propria banca o SIM a mezzo RACC ar.

Inoltre inviare 5 copie ai seguenti indirizzi con posta normale:

1)CONSOB v. isonzo 19 d, 00198 Roma

2)Banca d’Italia, uff. vigilanza mercati, v. nazionale 91 00184 Roma

3)BORSA ITALIA uff.vigilanza mercati, piazza affari 6, 20123 MI

4)B.C.E., uff. vigilanza mercati, kaiserstrasse 29, D-60311 FRANCOFORTE

5)ADUSBEF, via farini 62, 00185 RM

Dopo 90gg rivolgersi ADUSBEF

3/19. Claudio Quagliani, commerciante, Ancona.

A proposito di CW, sono felice che nel silenzio assoluto, siate gli unici che avete dato voce a migliaia di piccolissimi investitori, che come me hanno subito fortissime perdite coi CW.

Io penso che potrebbero essere degli utili strumenti, ma la Consob dovrebbe pensare a regolarli meglio, per esempio legandoli di piu’ al sottostante, e di conseguenza alle variazioni sia in su che in giu’.

Ma penso che questa sia un’utopia per il semplice fatto che tutte le piu’ grandi banche fanno parte di BORSA SPA, quindi… Credo comunque che sia un peccato non poter utilizzare questi strumenti solo per la poca onesta degli emittenti.

Mi piacerebbe che qualche associazione si facesse carico di intentare una causa legale per i danni subiti sino ad oggi da tutti noi, ed in secondo luogo che la CONSOB, mettesse a punto un
regolamento chiaro ed inequivocabile per cio’ che concerne i CW.

RingraziandoVi cordialmente pongo distinti saluti.

3/19. Franco Pagliara, impiegato, Lecce.

Vorrei unirmi al coro degli “scippati” dai gestori dei covered warrant.

Sono una vera e propria truffa “legalizzata” con la stessa Consob complice altimenti non sarebbe possibile una cosa del genere.

Vi do’ le prove: Oggi 19/3/2001 alle ore 14:30 il titolo Enel guadagna il 2,71%; ebbene il
cw call Citibank strike 4 giugno 01 sapete quanto guadagna….lo 0,00 incredibile!!!!!

L’altro giorno il titolo Enel perdeva lo 0,45% il suddetto cw precipitava del 25%.Ora ditemi se anche la Consob non è complice di questa ingiustizia!!!

Un consiglio: lasciamo perdere questi strumenti-trabocchietto per polli (come il sottoscritto).

3/19. Antonio Suma, trader indipendente, Ostuni (BR).

Sono un trader indipendente, i covered sono stati i miei primi strumenti di guadagno in borsa, quando forse gli emittenti peccavano di ingenuità e osservavano forse meno attentamente le righe dei regolamenti consob con cui di fatto stanno arricchendosi a spese di tutti noi.

E gran parte di responsabilità è anche da attribuirsi alla Consob, perchè non ha mai affrontato sinora la questione volatilità; tutti sappiamo infatti che uno degli elementi che contribuiscono a determinare il prezzo di un cw è la volatilità, elemento oscuro che puo variare in un intervallo che va da 0 a 100.

La portata di questa trovata e mancanza di regolamentazione, per gli emittenti, è inimmaginabile se non si fanno esempi concreti.

Oggi 19 marzo, prendo uno dei modelli di valutazione del prezzo di un cw, prendo un cw di
tipo call di unicredito sul mib 30 con strike 37.000 e scadenza giugno 2001.

Poi prendo il modello di valutazione del cw, imposto lo spot 37300, cioè quasi la chiusura di venerdì scorso, imposto il tasso di interesse, che è un dato certo ed è il 4.61%, e poi, udite
udite, sullo stesso strike, cioè immaginando che il mib sia fermo, imposto la volatilità.

La volatilità, in definitiva, proprio per il vuoto normativo determinato dalla Consob, è determinata dalla media delle proposte in acquisto ed in vendita sul book di ocntrattazione, che attualmente è determinata dagli emittenti drogando il mercato con quantità stratosferiche in acquisto ed in vendita, così come ci capita di vedere sempre;la volatilità quindi è determinata dagli emittenti.

Premesso questo, eccovi i risultati della prova:ipotizzando la volatilità di 20 il valore del cw è 0,158 mentre se la stessa è di 25 il prezzo del cw è 0,194; ed ipotizzando
gli estremi cioè volatilità di 100 e 1 lo stesso valore, fermo restando l’indice cioè il sottostante a 37300 porta a valori rispettivamente di 0,723 e 0,0393.

Ripeto: gli emittenti pur in presenza di sottostante immobile possono far muovere il prezzo troppo aleatoriamente per un mercato regolamentato.

I risultati di questo vuoto normativo sono sotto gli occhi di tutti: gli emittenti possono fare quello che vogliono , e cioè distruggere il valore del cw dalla emissione sino alla
scadenza, facendo perdere milioni di lire così come è capitato a me e a molti altri.

Quindi, dalle pagine di Wall Street Italia, un invito alla consob, perchè determini con regole precise le due questioni fondamentali:

1)determinazione univoca della volatilità

2)inibizione dei comportamenti degli emittenti che in virtù di ottemperare all’obbligo di fare liquidità drogano il mercato del cw attraverso il
collocamento nei book di contrattazione di quantità rilevanti in acquisto ed in vendita.

Spero che questo mio intervento serva a far riflettere quanti pensano di avere a che fare con il mercato ed invece no. Distintamente, Antonio Suma.

Attenzione lettori di Wall Street Italia:

in nome della trasparenza e della responsabilita’, questa testata non pubblica lettere che non siano firmate con nome e cognome e che non contengano la citta’ di provenienza.

SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


COVERED WARRANT: LA REAZIONE DEI LETTORI/4
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COVERED WARRANT: LA REAZIONE DEI LETTORI/3
COVERED WARRANT: LA REAZIONE DEI LETTORI/2
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