COVERED WARRANT: REAZIONE DEI LETTORI/4

19 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Continuiamo a pubblicare oggi alcune delle numerosissime lettere pervenuteci in relazione all’allarme sul trading dei covered warrant lanciato il 10 marzo da un nostro utente, Roberto Squarotti, di Torino (vedi link a fondo pagina):

4/17. Alfredo Tanzi, insegnante, Roma.

PREMESSA
La repentina discesa dei titoli azionari nelle ultime settimane, ha fatto sì che moltissimi covered warrant scadenza marzo 2001, che solo poco tempo fa erano abbondantemente “in the money”, diventassero all’improvviso “deep out
of the money”. Di conseguenza, la maggior parte di essi non sono stati come in passato riassorbiti gradatamente dal mercato, ma sono rimasti nei portafogli dei trader al valore del tick minimo di 0,0005 euro.

IL FATTO
La banca UNICREDITO, in qualità di market maker da un giorno all’altro si è posta nella sua obbligatoria posizione di acquisto con quantitativi minimi irrisori, per di più utilizzando in maniera palesemente strumentale e
sistematica la possibilità di assentarsi per cinque minuti dal book dei titoli in contrattazione.

Questo comportamento determinerà che gli strumenti in questione saranno ritirati entro la data di scadenza solo in quantità infinititesimale dal market maker, che pure li aveva immessi sul mercato con prezzi di diversi
multipli superiori e in quantità notevoli fino al venerdì 23 febbraio 2001.

Dall’apertura delle contrattazioni di lunedì 26 febbraio 2001 è invece iniziato l’ostruzionismo sopra descritto.

I miliardi di pezzi ancora in circolazione rimarranno invenduti e privi di valore nei portafogli degli investitori, che confidavano nel totale ritiro di essi, come sempre promesso e di fatto in passato avvenuto.

LE POSSIBILITA’ DI UN’AZIONE LEGALE

Si ravvisano in 4 punti:

1) nel materiale divulgativo relativo si assicura la PRESENZA CONTINUATIVA del market maker sia in acquisto che in vendita, senza fare mai alcun
riferimento nè a quote minime di riacquisto nè ad assenze dal mercato. Abbiamo quindi la ferma convinzione che l’impegno della Unicredito con queste chiare affermazioni abbia un vero e proprio valore di contratto di per sè esauriente.

2) la garanzia di un ritiro totale dei covered warrant in circolazione è stata ribadita più e più volte dai rappresentanti della Unicredito, sia nei vari convegni che nei contatti telefonici con gli investitori.

3) nei due anni di storia che questi strumenti hanno sul nostro mercato, tutti i c.w. in vendita sono stati sempre ritirati.

4) il market maker può assentarsi dal mercato solo per motivi tecnici (es.
per ricalcolare la quotazione): la sua assenza non può essere ammissibile in
maniera sistematica e programmata per motivi di lucro a scapito della controparte!

Ciò causerà una perdita valutabile in alcuni miliardi all’insieme, purtroppo frammentato, degli investitori ed un corrispondente ingiustificato guadagno per la Unicredito.
Tutto ciò sarà reso possibile dall’atteggiamento quanto meno omertoso degli organismi di vigilanza e della frammentarietà degli investitori danneggiati, che troveranno sicuramente antieconomico intraprendere individualmente
un’azione legale.

LE AZIONI POSSIBILI
Dare la maggiore risonanza possibile all’argomento diffondendo la presente presso tutte le mailing list, news group, giornali etc al fine di contattare il maggior numero di investitori danneggiati per intraprendere un’azione legale collettiva contro Unicredito.

Si propone come punto di riferimento per la raccolta delle adesioni all’iniziativa e delle testimonianze probatorie l’ADUSBEF [email protected] Alfredo Tanzi

4/17. Maria Rosaria, analista (il cognome e la localita’ rimangono anonimi per richiesta esplicita della fonte, di cui WSI al momento non ha motivo di dubitare).

Sono un’analista di una delle grandi banche che da tempo operano nel market making. Putroppo non posso darvi tutti i miei estremi perchè non
sarebbe gradita ai miei vertici una confessione di questo genere.

Sono impegnata nel team che costruisce di fatto questi strumenti derivati. E’, oramai, palese che strutture come quella dove io lavoro, hanno agito con scienza e coscienza. Il danno arrecato agli investitori è enorme. Più del 90 per cento dei cw alla scadenza valgono 0.

Io mi vergogno a partecipare ad un processo che ha il fine unico di falsificare le carte in tavola. Lo scorso anno abbiamo approfittato della ottima performance di quel trader privato, per spingere sul concetto che i cw ti possono far diventare miliardario.

Il cw non era stato pensato così. Fui tra i primi a sostenere che le opzioni non venivano digerite dai piccoli investitori, e che dovevamo pensare a
nuovi strumenti, magari già testati in altri mercati, che destassero maggiore interesse.

La verità è che come al solito quando vi è in gioco il denaro, ed in questo caso guadagnarlo è come bere un bicchier d’acqua, le reali intenzioni
vengono falsate.

La visione drogata del mercato dei cw ha fatto si’ che migliaia di persone abbiano perso in questo mercato centinaia di milioni. Io, purtroppo, non posso, ma voi che avete la possibilità di diffondere i dati tecnici, esponete in una sezione del vostro sito le specifiche dei cw
in comparazione con quelle delle opzioni. Magari intitolate la sezione “la verità sui cw: se li utilizzate sappiate che al 90 per cento perderete parte o tutto il vostro capitale”.

Un’ultima cosa. Non vi siete domandati perchè la Consob li ha passati sotto il regime dei derivati, dopo ben 4 anni di depredazioni legalizzate? L’ufficio legale della mia società ha una scrivania piena di denunce per
truffa aggravata. Ottima l’idea di pubblicare l’articolo del trader di Tenerife. Cordialmente,
MR.

4/16. Maggio Michelangelo, bancario, Potenza.

Ho appena finito di leggere l’ennesima lamentela che sta montando sempre di più sui famigerati CW, mi riferisco in particolare alla lettera di
Catalano Francesco.

Senza tanti giri di parole ha colto nel segno: i relativi emittenti dei CW sono dei LADRI e delinquenti autorizzati dalla
legge (CONSOB ).

Bella ed efficace la metafora della roulette utilizzata dal Sig. Catalano per spiegare il vero e perverso meccanismo che sta alla base dei CW, che non hanno niente a che vedere con la speculazione finanziaria. Con gli strumenti
derivati, effetto leva e tante altre belle (…) per i poveri polli.

Vi è da aggiungere anche il “casinò ” con i relativi annessi (roulette, baccarat, chemin de fer a tanti altri gioci definiti d’azzardo) sono molto, ma molto pù trasparenti ed equi dei famosi(non si sa come lo siano diventati) CW.

Io PERSONALMENTE mi sono trovato con una perdita di oltre 50/mln nel giro di una settimana (CW mib 30 base 47.000 e cw. ti. base 10) nonostante una vicinanza dei CW dai relativi sottostanti abbastanza ragionevoli.

Ma la perdita maggiore l’ho avuta addirittura in due giorni con uno scostamento di soli 800 punti del mib.30. Quando poi è rimbalzato, l’effetto premiante è stato di dimensioni modestissime.

Tecnicamente, si dice che la causa di queste cadute repentine e verticali siano da attribuire alla contestuale caduta della ” volatilità implicita” (altre … per i polli), salvo poi dire eplicitamente che questa fondamentale e arcana variabile che influenza in modo prevalente e determinante l’andamento del CW, la manipolano (IN CORSO D’OPERA) vale a dire durante le fasi di contrattazioine, a loro piacimento.

Signori questo si chiama RUBARE. Con l’avallo, lo ripeto, della CONSOB.

Lo Stato quando vuole è efficace nella repressione di giochi definiti socialmente pericolosi (mi riferisco alla giusta lotta contro i diversi giochi gestiti dalla malavita organizzata, in particolare alle cosiddette “macchinette mangiasoldi” che tante persone hanno rovinato) e perche’, invece, non pone altrettanto attenzione a fenomeni delinquenziali altrettanto pericolosi, anche se camuffati vergognosamente con il glorioso nome di “derivati finanziari”.

Questa è solo una parte di quello che mi è capitato con i CW; ho passato giorni d’angoscia, di rabbia e di disperazione, non sapevo con chi confidarmi.

Finalmente ho trovato gente (purtroppo) che ha passato le mie stesse vicissitudini, alla quale io mi sento particolarmente vicino e solidale.
Io tuttavia suggerirei di promuovere azioni legali e di usare organi di informazione per fare conoscere agli investitori il pericolo che si corre nell’uso dei CW, nella speranza almeno che altri non abbiano a ripetere gli stessi errori fatti da noi.

Mi scuso per gli errori, ma questa lettera l’ho scritta letteralmente con il “sangue negli occhi”.
Grazie e spero che mi rispondiate in qualche modo. In fede, MAGGIO MICHELANGELO.

4/16. Carlo Brizzi, artigiano, Rispescia (GR).

A PROPOSITO DI UNICREDITO, OGGI HO COMPRATO UN PUT 10000 SUL DJI ALLE 15,53 A 0,8 EURO QUANDO L’INDICE PERDEVA CIRCA LO 0,7%.

SEGUENDOLO HO NOTATO CHE MENTRE L’INDICE SCENDEVA MOLTO QUESTO SALIVA PIANISSIMO, MENTRE IL CORRISPONDENTE CALL VENIVA TOSATO BENE.
MORALE L’HO RIVENDUTO DI CORSA PER NON RIMETTERCI A 0.811

ALLE 17,06 QUANDO L’INDICE PERDEVA CIRCA L’1,30. DA NOTARE CHE STRANAMENTE LO SPREAD ERA BASSO 0,018 E I MOVIMENTI LI HO FATTI TUTTI CON IL MARKET MAKER, A CUI HO POI CHIESTO SPIEGAZIONI.
MI HANNO PRESO IL N. DI TELEFONO E NON MI HANNO PIU’ RICHIAMATO. CORDIALI SALUTI

SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


PERCHE’ CON I COVERED WARRANT SI PERDE
COVERED WARRANT: MIGLIAIA DI DELUSI
COVERED WARRANT: LA REAZIONE DEI LETTORI/3
COVERED WARRANT: LA REAZIONE DEI LETTORI/2
COVERED WARRANT: LA REAZIONE DEI LETTORI/1
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