COVERED WARRANT: REAZIONE DEI LETTORI/3

16 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Continuiamo a pubblicare oggi alcune lettere pervenuteci in relazione all’allarme sul trading dei covered warrant lanciato la scorsa settimana da un nostro utente, Roberto Squarotti, di Torino (vedi link a fondo pagina):

4/13. Cesare Verona, Valledoria (SS).

Spett.le redazione,

finalmente vedo segni di giustissime proteste da parte di clienti “BORSEGGIATI” contro una banca pasticciona e tecnicamente medievale. Vi invio questa mia per darvi un ulteriore impronta dolente contro il Credito Italiano del gruppo Unicredito.

Ho inviato un reclamo al Credito ad agosto 2000 per innumerevoli disguidi avuti con il CALL CENTER prima e con il servizio ONLINE dopo…. siamo a marzo 2001 e ancora nessuna soluzione all’orizzonte.

1)centinaia di telefonate al Call Center con attese da 12min a 90 min
2)errati conteggi fatti da loro funzionari a mio sfavore nel caso dell’aumento di capitale Olivetti
3)servizio online indescrivibile per inefficienza, almeno 100 reinserimenti di password al giorno per risiedere nel sito, pagine bloccate anche per
ore,schermate dati errate,sito non funzionante in apertura, alcuna comunicazione agli utenti
4)28 agosto 2000 il loro sistema invia un ordine di vendita inesistente
5)ordini mai arrivati nel book di borsa o arrivati con ritardi enormi
….e ciliegina sulla torta…
il Credito Italiano inviava, fino a dicembre 1999 la documentazione, inerente il Capital Gain, mensilmente, da gennaio 2000 fino a febbraio 2001
piu’ nulla.

A novembre 2000 ritira dai c/c di TUTTI I CLIENTI E DIPENDENTI CHE OPERANO IN TITOLI le plusvalenze di gennaio febbraio e marzo 2000 con valuta
retroattiva e dandone comunicazione a febbraio 2001.

Quando sono venuto a conoscenza del fatto mi sono recato in banca e la mia situazione era di una minusvalenza di ca. Lit.1500000. Una operatrice al call center mi ha detto che ci sono stati problemi al software che gestisce i conteggi.
MAI AVUTO ALCUNA COMUNICAZIONE!!

Potrei continuare per almeno tre giorni ma non voglio tediarvi ulteriormente. Il Credito Italiano non ha dato seguito alla lettera del mio avvocato che richiedeva la consegna delle registrazioni telefoniche che proverebbero tutti i passi dei miei reclami ma stranamente non vi e’ stata alcuna risposta.

La Consob nella sua comunicazione n.DI/30396 del 21 aprile 2000 dice testualmente….”gli intermediari DEVONO DOTARSI DI SISTEMI INFORMATIVI
ADEGUATI A GARANTIRE IL RISPETTO DELL’OBBLIGO DI ESEGUIRE CON TEMPESTIVITA’ GLI ORDINI IMPARTITI DAGLI INVESTITORI”.

Gradirei lanciare un appello tramite il vs.gradevole servizio:

CHIUNQUE VOGLIA AGGREGARSI PER UNA GIUSTA BATTAGLIA TELEVISIVA A MIMANDARAITRE E’ PREGATO DI METTERSI IN CONTATTO CON ME TRAMITE LA REDAZIONE DI WALLSTREETITALIA.

L’associazione Adusbef e’a conoscenza del mio reclamo. Grazie anticipatamente per l’attenzione. Distinti saluti.

4/13. Pecoraro Davide, Trader privato, Valenza (AL).

Innanzitutto esprimo la mia piena solidarieta’ al sig.Squarotti e a tutti coloro che sono incappati nel deplorevole comportamento di Unicredito-Tradinglab. Purtroppo anch’io, quando ho iniziato ad operare sul mercato dei cw, ho affrontato questo “inconveniente” proprio con Unicredito(allora praticamente monopolista).

Dalla mia esperienza ho tratto una semplice conclusione: NON opero piu’ sui cw offerti dall’emittente Unicredito-Tradinglab. Ora c’e’ molta piu’ offerta e concorrenza sul mercato
dei cw, percio’ per uno come me che usa e studia quotidianamente questi strumenti e’ possibile valutare,con una certa obiettivita’, la correttezza dei vari emittenti presenti sul mercato dei cw.

A questo proposito,oltre al gia’ citato Unicredito,vorrei mettere in guardia i lettori anche su alcuni cw di BNP PARIBAS e precisamente quello su STM call 50 GN01 e quello sul
Nasdaq100 call 2500 GN01(tra l’altro tra i piu’ trattati di questo emittente). Proprio in questi giorni ho riscontrato un comportamento a dir poco “sospetto” del Market Maker BNP, in particolare sul cw di STM. Ebbene,il MM sia ieri che oggi,sollevava il denaro e quindi il valore
del cw,a suo piacimento, quasi ad attendere che i “pesci”, cioe’ noi investitori, cadessimo nella rete, per poi abbassare repentinamente il valore
del cw ad un minimo calo del sottostante. Per entrare ancor piu’ nello specifico, basta dire che ieri mattina, in apertura, ho acquistato questo cw a 0,036 quando STM saliva del 2,9%; dopo una mezz’ora STM saliva dell’8% e il
cw si apprezzava in modo ridicolo arrivando appena allo 0,04! Ovvio che appena STM e’ calato, il valore del cw si e’ ridotto sensibilmente rispetto alla sua ascesa.

Per essere altresi’ obiettivo, segnalo invece due emittenti di cw su tutti,in fatto di correttezza: SG e COMIT a mio modesto parere e per la
mia esperienza, meritano l’attenzione degli investitori.

Ad ogni modo,essendo il mercato dei cw in continua evoluzione ed espansione,credo sia ora che la Consob ponga regole ferree per impedire agli emittenti di fare il bello e cattivo tempo in modo indiscriminato, punendo di conseguenza i trasgressori nel modo piu’ severo possibile. Scusatemi se mi sono dilungato cosi’ tanto. Vi saluto cordialmente.

4/13. Valter Fontana, Busto Arsizio, (VA).

Mi unisco al coro di contestazioni nei confronti di Unicredito. Sono cliente del Credito Italiano e da due giorni sto inutilmente tentando di vendere i CW call Seat ottenendo come risposta “il numero di codice inserito è errato”.

Non mi risulta che abbiano cambiato nome visto che nell’elenco titoli si chiamano ancora cosi’.

Grazie a Wall Street It. per avermi dato la possibilità di esternare quanto sopra.

5/13. Fabio Frignani, broker, Montebonello (MO) .

Io sono un operatore di Cw e dopo diverse mazzate sono giunto alla conclusione che il “banco” o meglio la “banca” vince sempre.

Ecco perche’ sui Cw bisogna operare solo intraday ed accontentarsi seguendo solo l’attimo
del rialzo o ribasso. Concordo appieno invece riguardo le scorretezze dei MM, sopratutto TRADINGLAB, in quanto la legge impone al MM di fare sempre un prezzo,e questo spesso non avviene sui Cw Unicredito.

Io ho scritto alla Consob e questa mi ha risposto dicendomi che i CW sono uno strumento difficile!

Debbo dire una risposta tecnica esaustiva. Il punto e’ che Borsa Italiana e’ una Societa’ con partecipazione Unicredito, Comit, Societe
General, insomma tutti gli emittenti di CW oltre ad essere i giocatori sono pure gli arbitri del servizio, e difficilmente si fischiano una punizione contro.

Secondo me le possibilita’ sarebbero due,o fare un esposto alla Magistratura Ordinaria, in quanto i MM Unicredito hanno violato un loro obbligo di legge (fare sempre un prezzo denaro lettera) oppure non operare piu’ sui loro CW e credo che vedendosi abbassare le negoziazioni sui loro CW
inizierebbero a comportarsi con maggiore correttezza.

SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


PERCHE’ CON I COVERED WARRANT SI PERDE
COVERED WARRANT: MIGLIAIA DI DELUSI
COVERED WARRANT: LA REAZIONE DEI LETTORI/2
COVERED WARRANT: LA REAZIONE DEI LETTORI/1
LETTERE A WSI: DENUNCIA CONTRO UNICREDITO