COVERED WARRANT: REAZIONE DEI LETTORI/11

5 Aprile 2001, di Redazione Wall Street Italia

Continuiamo a pubblicare oggi alcune lettere pervenuteci in relazione all’allarme sul trading dei covered warrant lanciato il 10 marzo da un nostro utente, Roberto Squarotti, di Torino (vedi link a fondo pagina):

4/2. Claudio Colombo, impiegato di banca, Busto Arsizio.

A proposito di covered warrant

Come è possibile che da questa mattina il prezzo minimo dei covered sia passato da 0,0005 a 0,0001 senza, mi pare, nessuna comunicazione in merito,
se le sistemazioni operate dalla Consob dopo il vergognoso comportamento di Unicredito sono queste allora siamo veramente al Far West.

Complimenti!

3/30. Fabio Colapinto, libero professionista, Narni, Terni.

Ottima scelta la pubblicazione delle lettere che riguardano le sanguisuga dei covered warrant.

Una segnalazione sulla Citybank: un suo call 1,8 sull’Alitalia scadenza a giugno, quindi considerato il prezzo del sottostante, ottimo strike, oggi 29 marzo con il titolo che chiude a + 4.45%.

Il loro furto è stato prima senza ragione. Nel ridurre improvvisamente il cw addirittura ad una percentuale negativa poi nel finale invece di farlo volare come ha fatto il titolo lo hanno leggermente alzato chiudendo ogni possibilità di vendere con un piccolo realizzo.

Ti levano anche la soddisfazione di aver preso in pieno un titolo che tra l’altro realizza un 5 percento in un giorno punendoti e imbrogliandoti per fregarti poche lire.

Vergogna è la sola parola che mi viene in mente ringrazio la Vs redazione per la pubblicazione di queste lamentele sperando che aiutino almeno i pochi ingenui rimasti. Cordialmente.

3/29. Andrea Baga, analista, Parma.

Vorrei tornare sull’argomento CW per parlare degli scalpers: il problema è che prima questi signori scotennavano il MM sfruttando le sue inefficienze o le distorsioni del mercato, ora probabilmente le cose sono cambiate, il MM
si è fatto più furbo, più attento e le scorciatoie per i facili guadagni si
sono chiuse.

In passato non si lamentava nessuno, si era trovato uno strumento facile per fare soldi, eppure i comportamenti dei MM erano gli
stessi: ora il giocattolo si è rotto.

Ma va forse ricordata la vera natura degli strumenti derivati sul mercato azionario che è di copertura del rischio: posso comprare un CW put 10000 gn01 sul DOW Jones per premunirmi da una eventuale discesa dell’indice fino a 8000-9000, un evento che ha una certa probabilità di verificarsi in base alle condizioni del mercato attuale.

Se il mercato si muove in questa direzione certamente avrò un bel guadagno: se però cerco di guadagnare nel giro di mezz’ora su tale CW allora le cose cambiano.

Un movimento significativo del mercato si sviluppa nell’arco di un paio di settimane almeno, su questo si innestano fluttuazioni erratiche e fenomeni aleatori di minore portata, di questi io non mi voglio interessare.

Con le opzioni impegno un capitale limitato e posso coprire un portafoglio azionario o semplicemente speculare al ribasso se ritengo l’indice sopravalutato.

Sento parlare di mercato: ma se si vuole un mercato si vada sul Globex.

Riporto i quattro steps di G.A. Fontanillis(optionetics.com) per la ricerca di una opzione appropriata:

1)Charting: analisi delllo stato del trend

2)Analisi dei fondamentali e delle notizie

3)Strategia – che si adatti al profilo del mercato scelto

4)Tracking – tracciare le proprie posizioni aperte giornalmente e non minuto per minuto.

SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:
COVERED WARRANT: SPECIALE WSI