COVERED WARRANT: REAZIONE DEI LETTORI/10

29 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Continuiamo a pubblicare oggi alcune lettere pervenuteci in relazione all’allarme sul trading dei covered warrant lanciato il 10 marzo da un nostro utente, Roberto Squarotti, di Torino (vedi link a fondo pagina):

3/28. Francesco Catalano, trader indipendente, Tenerife (Spagna).

Una citazione (“Banco Truccato”) apparsa su un mio articolo è stata chiamata in causa dallo stimato Prof. Cumana e ritengo doverosa una breve reply.

Pur condividendo le valutazioni del Prof. Cumana, peraltro in sintonia con gli articoli da me redatti, devo precisare che la frase incriminata non è figlia della delusione per un’operazione perdente bensì, come precisato nell’articolo, di un’attenta osservazione del comportamento di UC sul mercato nei momenti topici delle contrattazioni.

Se è vero che il calcolo per l’assegnazione del valore della voce “volatilità” può sfuggire a qualche trader improvvisato è altrettanto vero che detta variabile non può e non deve inficiare lo spread denaro-lettera che è la vera pallina truccata a disposizione del MM.

Nel Dicembre scorso per esempio in seguito ad un crollo improvviso del Fib tale spread su un CW Put con strike accettabile aumentava fino a toccare l’incredibile divario del 100%, un modo piuttosto insolito per comunicare ai traders che UC gradiva il loro denaro e che preferiva non renderlo.

Dalle molte lettere giunte in redazione su questo scottante tema si evince come siano in molti a cavalcare la polemica nella speranza di rifarsi di perdite dovute alla scarsa conoscenza dello strumento ma il problema che è stato sollevato è diverso e cioè se è lecito in un libero mercato che il MM sia lo stesso emittente di questi strumenti e l’organo di controllo un’azienda con forti partecipazioni degli stessi emittenti.

Sarebbe stuzzichevole sentire il parere dell’antitrust in materia ma come purtroppo pochi sanno il sistema bancario italiano è l’unico terreno off-limits per il solo organo che potrebbe avere voce in capitolo.

Il sistema Italia ancora una volta ha dato il meglio di sé, è questione di cultura. Non è un caso infatti che l’unica testata ad aver dato risalto alla questione sia straniera (Wall Street Italia). Ma questo è un altro discorso.

3/29. Vincenzo Capuozzo, artigiano, Napoli.

Ho letto sul vostro sito le lettere di investitori truffati con la compiacenza degli organi di vigilanza da istituti che guarda caso possono vendere il fumo, come nel caso dei CW.

Vi chiedo cosa accadrebbe se il povero piccolo investitore privato potesse vendere allo scoperto lo stesso CW che i signori MM gli vendono, fregandolo con i vari: valore temporale volatilà ed altre scemenze atte solo a prendergli i soldi con la stessa prepotenza che qui al sud viene usata da chi ha il potere.

Spero che quanto prima si prendano dei provvedimenti verso queste emittenti di CW, anche perchè mentre all’inizio si contavano solo 3 emittenti adesso manca solo il salumiere che ho sotto casa per completare il quadro.

La mia idea è quella di creare i futures sulle azioni come già adesso esistono sull’indice (Fib30 minifib).

3/29. Massimo Pavarin, trader, Rovigo.

Spettabile redazione, Vi ringrazio per il puntuale servizio e la corretta ed indipendente fornitura delle notizie e delle opinioni espresse.

Sono diventato un trader professionista per necessità, infatti, nel mese di agosto 2000 sono riuscito a perdere poco più di 200 milioni scommettendo su cw di diversi emittenti.

Ho attraversato un momento di notevole sconforto ma non mi sono mai sentito un pollo come affermano molti dei Vostri simpatici lettori. Ho solo tentato di capire come funziona il mercato dei derivati e cercato di trarre profitto da quanto successomi.

Sono arrivato alla convinzione di aver acquistato la casa al mare a qualche “collega” e, credetemi, questo è stato lo stimolo che mi ha indotto a fare il possibile per rifarmi.

A distanza di pochissimi mesi, ripartendo con circa 20 milioni, sono riuscito a recuperare il maltolto e ad incamerare un onorevole guadagno. Ho
guadagnato anche il 200% portando dei cw put sul mib 30 a scadenza (dell’unicredito!).

Oggi ad esempio ho venduto call per acquistare put, domani incasserò il mio 20/30%. Perchè dovrei lamentarmi con l’emittente?

Tutte le cose che i Vostri lettori imputano agli emittenti sono in gran parte non esatte.

Il mercato dei cw non è per sprovveduti, non lo è nemmeno solo per i geni della finanza. Deve essere solo seguito con metodo, bisogna solo applicare gli stop, sia nel caso di un profitto che, nel caso di una perdita.

Non capisco come un investitore possa perdere l’intero capitale, eppure è successo anche a me. Non capisco come si possa diventare ricchi con questi strumenti, eppure sta succedendo proprio a me.

Il mio consiglio, a chi si sente truffato dagli emittenti, è quello di incassare le perdite e studiare, come sto facendo io.

E’ la miglior vendetta. Riprendiamoci tutto. Con gli interessi. In bocca al lupo!