COVERED WARRANT: LA REAZIONE DEI LETTORI /1

13 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Cominciamo a pubblicare da oggi alcune lettere pervenuteci in relazione all’allarme sul trading dei covered warrant lanciato la scorsa settimana da un nostro utente, Roberto Squarotti, di Torino.

Nei giorni seguenti vi offriremo una selezione delle lettere piu’ significative, tra le numerosissime che continuano ad arrivare a Wall Street Italia.

Invitiamo infine Unicredito a rispondere, sulla nostra testata, qualora lo ritenga opportuno.

Ecco una prima selezione delle lettere:

3/11. Romeo Giuli, medico chirurgo, Perugia.

Gentilissima Redazione,

mi complimento della pubblicazione della lettera del sig Squarotti di Torino a proposito dei Covere Warrant Unicredito. In un mercato che dall’estate scorsa ha avuto a lungo un sentiment rialzsta sono stati in tanti a scommettere su un ralzo. Non dimentichiamo il famoso Coverd Warrant UC TIM C12 DC00 che ha mosso volumi enormi e che si è praticamente ridotto a zero. Io stesso ho rimesso un gruzzolo che per le mie povere casse è rilevante.

UNICREDITO faceva finta di piangere all’epoca, scusandosi del forte deprezzamento, quasi che non fosse dipesa da lei quella catastrofe del Covered out of the money. Eppure notai piu volte che quando il titolo si apprezzava di mezzo euro il covered guadagnava ben poco rispetto a quando perdeva 10 centesimi di euro. La discrezionalità dell’operatore è così rilevante da far supporre che lo strumento derivato sia ritenuto dalla Consob un mezzo speculativo immorale, talchè chi ci si avventura è come colui che entra in un casinò.

(…)

Trovo francamente riprovevole il comportamento di Unicredito, perchè è assolutamente paradossale che non si ricompri i suoi covered.
Proviamo a pensare cosa succederebbe in un mercato fortemente rialzista. Diventerebbero i covered inesigibili???

Il problema non è di poco conto perchè sono in tanti ormai che hanno preso confidenza con questi strumenti, e che stanno aspettando alla finestra un mercato toro che si protragga per giorni(giacchè questa è la sola condizione favorevole ai covered al di là del day trading). Forse che Unicredito in quel caso non ricomprerà i suoi covered? E quanto barerà sulle quotazioni?

Invito la gentilissima redazione a sottoporre il dilemma alla consob, perchè aspettiamo in tanti la gentilssima Banca Unicredito al varco di un mecato toro. Cordialmente, Romeo Giuli.

3/11. Alberto Erasmi, funzionario.

Solidarizzo con il lettore che ha esposto in modo così documentato un aspetto molto particolare del market making di unicredito.

Confermo comunque la mia fede nel mercato, portando la mia esperienza di trader “amatoriale” molto affezionato ai covered: personalmente, dopo averci lasciato parecchi soldi, ho abbandonato completamente unicredito e sento che altri fanno altrettanto.

Il mercato premia l’attenzione al cliente e punisce i riflessi da monopolista parapubblico.
Comunque sarebbe interessante che la CONSOB indagasse, più che sull’aspetto che segnala il lettore, su uno mi pare più grave
(anche se devo dire che, per mia fortuna, la mia testimonianza si ferma a qualche mese fa).

Come è che ogni volta che ci sono scossoni di mercato il circuito TLX, cui a quanto pare si appoggia il loro market making, va in tilt e compare su tradinglab un beffardo comunicato che dice che l’obbligo di market making è sospeso???

3/12. Fausto Brambati, pensionato ex dirig. bancario, Campagnano di Roma.

Mi associo totalmente a ciò che ha detto il Sig.Alberto Squarotti sui cw. Unicredito e anche se in data 5 marzo li ho messi in vendita, unicredito, tramite Rolo Banca mi ha comunicato che erano troppi sul mercato e non poteva ritirarli tutti.

Aggiungo anche che in passato (dic.99) sempre Rolo Banca(Gr. Unicredito) ha insistito moltissimo perchè comprassi azioni Credito Fondiario a 2,40 euro e due mesi dopo Unicredito ha messo in vendita il suo pacchetto a 0’50 Euro. Erano azioni premeditate???

3/12. Bruno Corsanici, impiegato, Guidonia Montecelio.

Concordo in tutto e per tutto con quanto esposto dal sig. ROBERTO SQUAROTTI di Torino e do la mia piena disponibilita qualora sia possibile intraprendere una qualche azione legale.

Qualora cio non sia possibile , che ci sia almeno una condanna morale!!!!!in modo che altre persone non commettano il ns. stesso errore,e pertanto scelgono societa piu corrette. Distinti saluti.

SULL’ARGOMENTO VEDI:


LETTERE A WSI: DENUNCIA CONTRO UNICREDITO.