COVERED WARRANT: COSA DICE LA CONSOB (3)

26 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Specularmente, con riguardo alle banche, nel periodo 1997-1998, si e` registrato un incremento della raccolta interna (depositi di clientela ordinaria) considerevolmente inferiore al corrispondente tasso di crescita degli impieghi (il 4,8% contro l’11,4%), manifestando la necessita` per le stesse del ricorso a forme di finanziamento temporalmente stabili (4).

La modificazione dello scenario economico, e delle sottostanti aspettive, ha reso le tradizionali strategie di impiego delle banche scarsamente compatibili con le tendenze di comportamento dei risparmiatori italiani. In questo contesto, la natura e l’intensita` degli aggiustamenti nel portafoglio degli investitori individuali sono state tali da esplicare potenziali effetti di squilibrio sulla struttura dell’intermediazione creditizia.

Le spinte contrattive sul passivo delle banche operate dai disinvestimenti in CD hanno fatto si che fossero necessariamente ricercati canali alternativi ed integrativi di provvista monetaria. L’importanza delle emissioni obbligazionarie per le banche come forma di raccolta del risparmio emerge con forza a partire dal 1996, anno in cui l’ammontare dei depositi di residenti raggiunse il suo massimo. Il fenomeno delle obbligazioni strutturate delle banche e` pertanto da apprezzare con riguardo alle modalita` di formazione del relativo stock in un ristrettissimo arco temporale.

Il peso relativo delle passivita` in obbligazioni con riguardo al totale dei depositi cresce rapidamente dal 28% di fine 1995 al 60% del giugno 1999.

E` tuttavia da mettere in evidenza come nell’aggregato “obbligazioni bancarie” il peso della componente “obbligazioni ordinarie” si sia fortemente ridotto a vantaggio della componente “obbligazioni strutturate” proprio a partire dal 1996.

In via generale, e` possibile argomentare che attualmente le obbligazioni ricoprono una funzione essenziale nel finanziamento delle attivita` delle banche (5).

————————————————

(4) Si veda in proposito la Relazione annuale 1998 della Banca d’Italia pagg. 211-213.

(5) A partire dal secondo semestre 1998, periodo in cui si e` registrata un’accentuata volatilita` nei mercati finanziari, e` plausibile ipotizzare che le obbligazioni strutturate (ed in particolare le c.d. reverse convertible) abbiano consentito alle banche un’estesa copertura dei rischi assunti sulle posizioni in contro proprio ad un prezzo sensibile inferiore di quello altrimenti rinvenibile nel mercato over-the-counter. Ancorche` non si abbiano dati sull’utilizzo della componente derivativa delle strutturate per l’effettuazione di coperture di posizioni in conto proprio delle banche, e` facilmente intuibile come le posizini corte di volatilita` degli intermediari verso gli investitori – create ad esempio attraverso l’emmissione di covered warrant – siano immunizzate attraverso emmissioni di reverse convertible che consentono, di fatto, la costruzione di una posizione lunga sulla volatilita’ del medesimo sottostante.

* Giuseppe D’Agostino, Consob, Divisione Intermediari.

* Marcello Minenna, Consob, Divisioni Intermediari.

3) Continua>>>

SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


COVERED WARRANT: SPECIALE WSI