COSTI DELLA POLITICA, PRIMA “SFORBICIATA”

13 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 13 lug – Comunità montane solo a 600 metri d’altitudine, taglio del 20% degli eletti al Parlamento e negli Enti Locali, giro di vite su telefonini, immobili e auto blu, e, limiti al cumulo di incarichi pubblici e infine massima trasparenza nell’affidamento di consulenze esterne che potranno avere via libera solo dopo essere state rese pubbliche anche su siti internet liberamente consultabili. Queste, in sintesi, le più rilevanti misure contenute nel disegno di legge per contenere i costi della politica e delle istituzioni, licenziato oggi dal Consiglio dei ministri e presentato in conferenza stampa dal ministro per l’Attuazione del programma, Giulio Santagata e dal ministro per le Autonomie locali, Linda Lanzillotta. Una serie di “sforbiciate” ai bilanci pubblici da attuare con diversi strumenti e con una tempistica anch’essa differenziata: per la riduzione degli eletti, infatti, occorrerà intervenire con una legge costituzionale sul numero dei parlamentari, mentre il numero dei consiglieri regionali potrà essere ridotto solo con una modifica degli statuti delle diverse Regioni. I risparmi attesi, come ha spiegato Santagata, sono stati stimati intorno ai 1.300 milioni di euro, 800 per lo Stato e 500 per gli Enti locali. “Dati annui e a regime – ha spiegato Santagata – che attendono di essere confermati dalla Ragioneria dello Stato. Ad esempio – ha proseguito – i risparmi su Giunte e Consigli diventano tali quando si va al rinnovo, dunque entro 5 anni al massimo. Altre norme invece comportano risparmi immediati”. Il ministro Lanzillotta ha invece sottolineato l’importanza del lavoro preparatorio condotto dal governo assieme agli Enti locali, grazie “alla disponibilità, alla collaborazione e all’impegno di Regioni, Province e Comuni”.