COSA SERVE PER VINCERE NELLA TECNOLOGIA

24 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Terzo e ultimo articolo di una serie.

John McKinley e’ vice presidente di Merrill Lynch e responsabile per tutti gli investimenti in tecnologia della banca d’affari.

Come David Weild e Steven Milunovich, McKinley e’ convinto che nessuno sviluppo futuro possa prescindere dall’utilizzo estensivo della tecnologia. Tuttavia, rispetto a loro, la competenza del vice presidente di Merrill Lynch e’ piu’ direttamente legata allo sviluppo strategico delle aziende che utilizzano la tecnologia per lavorare e alla spesa che le stesse sono disposte a sostenere.

Da questo punto di vista McKinley ha raffreddato gli entusiasmi di chi pensa che la ripresa del settore sia gia’ dietro l’angolo. “Nessuna azienda con cui abbiamo contatti ha detto di pensare a rivedere al rialzo le previsioni di spesa in tecnologia di quest’anno. Anche se le prospettive dovessero migliorare i primi segnali si avranno nei budget di ottobre o novembre e quindi gli effetti saranno visibili non prima del 2003”.

McKinley, che e’ anche membro dell’advisory board di Sun Microsystems, ha dato la sua visione sul recuperodella spesa in tecnologia. Le aziende tenderanno a spendere prima in sistemi integrati che permettano un utilizzo piu’ efficiente e congiunto delle tecnologie oggi disponibili.

Solo in un secondo tempo, man mano che la ripresa economica fara’ il suo corso, le aziende spenderanno in software applicativi commerciali. Infine la previsione e’ che l’ultimo stadio sara’ quello degli investimenti in infrastrutture.

Secondo McKinley saranno i grandi player del mercato ad avvantaggiarsi maggiormente delle condizioni attuali del mercato.

“Se il disastro dell’11 settembre ci ha insegnato qualcosa, e’ che durante i momenti di crisi il migliore fornitore di tecnologia e’ quello che puo’ contare su una struttura di notevoli dimensioni che garantisce affidabilita’”, ha affermato l’esperto.

Per quanto riguarda il futuro delle grandi aziende della tecnologia, McKinley avverte che molte di queste sembrano alla fine del ciclo di sviluppo e vicine a raggiungere la maturita’. Fattore questo che potrebbe impedire di ritornare al tasso di crescita di due anni fa.

Lo sforzo maggiore per riposizionare il business model in questo momento e’ sostenuto da Microsoft (MSFT – Nasdaq) che attraverso la nuova piattaforma “.NET” e i giochi elettronici XBOX sta cercando nuovi spazi di mercato. Sulla stessa filosofia di business si stanno muovendo Cisco Systems (CSCO – Nasdaq) e IBM (IBM – Nyse) mentre sembra meno aggressive Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq).

“Le nuove esigenze delle aziende che investono in tecnologia saranno improntate maggiormente a criteri di flessibilita’ e scalabilita’”, ha detto McKinley. “Per vincere in questo mercato i fornitori dovranno avere una struttura di costi adeguata. Pochi costi fissi e costi variabili in grado di adeguarsi alle nuove opportunita’ che via via si presenteranno”.

Da questo punto di vista ad essere ben posizionato e’ il fornitore di computer Dell (DELL – Nasdaq) mentre meno chiara e’ la posizione del colosso dei chip Intel (INTC – Nasdaq).

*Francesco Leone e’ analista di WallStreetItalia