Cosa pensano i datori di lavoro entrando nel vostro profilo Facebook

8 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Che piaccia o meno, i datori di lavoro guardano sempre più spesso i profili di Facebook e altri social network per studiare i profili delle persone in cerca di un’assunzione presso le loro aziende. Quello di dare una sbirciatina alla pagina del candidato per avere un’idea più precisa di personalità e gusti sembra da molti considerato più utile di un breve colloquio.

E’ quanto rileva uno studio pubblicato dal Journal of Applied Social Psychology, dal quale emerge che l’abuso di alcol, droghe e le menzogne sulle proprie qualifiche siano gli atteggiamenti meno tollerati dai datori di lavoro.

Se da una parte questo nuovo sistema di selezione pare essere sempre più diffuso, dall’altra gli utenti lo considerano un condotta che sfiora lo stalking.

Se non volete dunque che datori di lavoro si intrufolino nella vostra pagina, ricordatevi di modificare le impostazioni sulla privacy e limitare i contenuti a “solo amici”.

In caso contrario, sappiate che, secondo lo studio, sono cinque gli aspetti della vostra personalità che finiranno sotto lente di ingrandimento: estroversione, simpatia, preparazione, nevrosi, apertura verso il cambiamento. Utente avvisato…