Corte costituzionale tedesca: sì condizionato agli aiuti

7 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato governativi e swap ieri sono saliti sul tratto a due anni, mentre sono rimasti pressoché stabili sul dieci anni.

Le borse hanno nuovamente chiuso la sessione in negativo e sono continuate le tensioni sugli spread sui periferici ed in particolare sui titoli italiani.

A pesare sullo spread Italia-Germania è stata soprattutto l’attesa per la presentazione in senato della nuova legge di bilancio. Il piano di austerità dovrebbe essere approvato oggi con il voto di fiducia e tra le novità vi è l’aumento dell’Iva dal 20% al 21%, un contributo di solidarietà del 3% sopra i 300.000€ e l’anticipo dell’aumento dell’età pensionabile delle donne nel settore privato al 2014.

Secondo un’indiscrezione di Reuters, lo scorso lunedì esponenti dei ministeri delle finanze e delle banche centrali dell’area Euro, si sarebbero impegnati a far ratificare la nuova versione del fondo Efsf entro fine settembre.

La corte costituzionale tedesca ha dichiarato ammissibile la partecipazione della Germania sia a piani di salvataggio a favore di paesi dell’area sia al fondo Efsf, subordinando però tale ammissibilità al voto favorevole della commissione bilancio del parlamento. Tali fattori sono alla base del restringimento degli spread dei periferici in mattinata.

S&P, in un suo rapporto sulle banche europee, ha riportato che in Italia e Spagna ci sono meno rischi di Grecia, Portogallo ed Irlanda, ma i due paesi devono affrontare la minore fiducia dei mercati e la maggiore difficoltà a rifinanziarsi.

Sul fronte macro segnaliamo la seconda lettura del Pil del secondo trimestre dell’intera area Euro che ha confermato il rallentamento del preliminare, dovuto principalmente ad un contributo negativo dei consumi privati. Positivo è stato il contributo di scorte ed esportazioni nette e nullo quello di investimenti e consumi pubblici. In calo gli ordinativi tedeschi di luglio, penalizzati soprattutto dal calo degli ordini extra area Euro.

Negli Usa i tassi di mercato hanno chiuso la sessione prevalentemente stabili su tutta la curva, con il decennale governativo che continua a mantenersi sui minimi da quasi 60 anni sotto la soglia del 2%.

I listini azionari hanno invece riportato la terza seduta consecutiva in calo riuscendo comunque a recuperare nelle ultime ore di contrattazione parte delle perdite accumulate grazie al sostegno dei titoli legati al settore health care e tecnologico. Sul fronte macro il dato sull’Ism non manifatturiero di agosto è risultato inaspettatamente al rialzo rispetto al mese precedente. Guardando all’interno però si può notare come la maggior parte del rialzo sia legato ad un aumento della componente prezzi pagati, mentre quella occupazionale continua a rimanere su livelli relativamente bassi.

Nel frattempo cresce l’attesa tra gli operatori per il discorso di Obama previsto nella notte tra l’8 ed il 9 settembre, in cui il presidente esporrà il proprio piano di stimolo per il settore occupazionale. Secondo alcune indiscrezioni fornite dalla CNN, il pacchetto ammonterà a circa 300 Mld$ e sarà composto per circa la metà da sgravi fiscali e per la restante parte da investimenti in infrastrutture.

Valute: euro ancora in deprezzamento nella giornata di ieri sulla scia delle continue tensioni che stanno interessando i paesi periferici dell’area, con il cross che si era spinto fin sotto area 1,40. Il cross in mattinata è riuscito a riportarsi sopra tale livello sulla scia del clima più ottimista tra gli operatori e della decisione della corte costituzionale tedesca. Per il resto della settimana confermiamo l’importanza dell’area 1,40 come supporto di medio termine. Prima resistenza nella fascia 1,41/1,4150.

Ieri si è assistito ad un deprezzamento lieve dello yen vs dollaro con il cross che si è fermato in prossimità della resistenza 77,70. Verso euro il cross è stato volatile in seguito alla decisione della banca centrale svizzera. Per oggi il supporto si colloca a 108 e la resistenza a 110. Questa notte la BoJ con decisione unanime ha lasciato il tasso di riferimento tra lo 0 e lo 0,1%, ribadendo le attese di un recupero dell’economia nel secondo semestre dell’anno fiscale 2011 (il secondo semestre inizia ad ottobre).

Stabile lo yuan cinese vs dollaro. Il governatore della banca centrale nigeriana ha dichiarato che il paese investirà il 5-10% delle proprie riserve valutarie in yuan.

Materie Prime: andamento volatile per il greggio con il Wti che ha perso lo 0,5% dopo essere temporaneamente calato ai minimi da oltre una settimana. In rialzo il Brent (+2,5%) con lo spread Wti-Brent salito al nuovo massimo storico oltre i 27$/barile. Negativi i metalli industriali ad eccezione dello zinco (+0,8%). Giornata negativa anche per gli agricoli e per i metalli preziosi. Questa mattina si sta assistendo ad un lieve rialzo delle due tipologie di petrolio, mentre l’oro si attesta intorno ai 1850$/oncia, circa 70$ al di sotto del record registrato ieri mattina. Secondo Bloomberg alcuni investitori avrebbero liquidato l’oro per coprire le perdite sul franco svizzero.