Corruzione: denaro pubblico e’ sacro, contribuenti derubati

27 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Dopo le sollecitazioni di Pierferdinando Casini, la questione morale finisce al centro del primo incontro con i giornalisti del nuovo presidente della Corte dei Conti. Ne esce una visione dell’Italia alquanto desolante. Cosi’ si e’ espresso Luigi Giampaolino: “È un momento non facile per il Paese. Venuto meno il senso sacrale del pubblico denaro che viene tolto ai contribuenti, del grande rispetto, quasi remora, che si deve avere nell’accedere alle risorse pubbliche”.

Insomma “si avverte la necessità di una sensibilità più rilevante” ha aggiunto Giampaolino osservando che in questo momento nel Paese “non funziona l’approccio al pubblico, con il venir meno del senso sacrale del pubblico denaro che viene coattivamente tolto ai contribuenti”.

Il presidente della magistratura contabile ha messo l’accento sulla distinzione tra livello amministrativo e politico. “A livello amministrativo – ha spiegato – si assiste al venire meno del senso del pubblico servizio, dell’immedesimazione organica del soggetto con lo svolgimento di una mansione di interesse superiore, dell’attitudine etica che una volta si viveva. Questo – ha aggiunto Giampaolino – è uno dei grandi mali”.

E ciò, secondo il neo presidente, “avviene per diverse cause non ultima quella del prevalere dell’interesse categoriale sull’interesse pubblico”. Per Giampaolino, c’è quindi un problema di “privatizzazione del pubblico ufficio. È bene – ha concluso – che il funzionario non si impossessi dell’ufficio”.

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