CORPORATE: AUMENTANO INVESTITORI CHE SEGUONO STRATEGIA “BARBELL”

12 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi mercato sono saliti su tutta la curva lasciando il differenziale 2-10 anni a 214 pb.

Sale il differenziale sul decennale Grecia-Germania che si porta sopra i 300 pb mentre resta fermo a 77 pb quello Italia-Germania. Non si arresta l’allargamento dello spread sul decennale Uk-Germania, arrivato a 100 pb.

Secondo alcune indiscrezioni riportate da Reuters, lunedì prossimo i ministri delle Finanze della zona euro nella consueta riunione discuteranno di misure concrete a sostegno di Atene come ad esempio la concessione di garanzie implicite sulle emissioni.

Tra le varie tematiche che i ministri dovrebbero affrontare vi è anche la proposta del Fondo Monetario europeo. Il membro della Bce, Nowotny, ha dichiarato di aspettarsi una debole crescita economica dei paesi dell’area, aggiungendo che potrebbero passare uno o due anni prima di assistere ad una ripresa sostenuta della crescita e del mercato del lavoro.

In Italia oggi è attesa l’asta sul Btp 2015 per 2,5-3,5 Mld€ e Btp 2040 per 1-1,5 Mld€. Sul fronte macro oggi è attesa la produzione industriale dell’intera area che, considerati i buoni dati di Italia, Francia e Germania potrebbe risultare migliore del consensus di Bloomberg.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo sulla parte a due anni con conseguente marcato appiattimento della curva sul segmento 2-10 anni (da 282 a 277pb).

L’indice S&P500 ha segnato il nuovo massimo dall’ottobre 2008, sulla scia della continuazione del rally del comparto bancario.

Non a caso Citigroup ieri è stato uno dei migliori titoli del listino, con un guadagno di circa il 6%, portando a circa 26% il recupero da inizio anno.

L’ad di Citigroup si è spinto a dichiarare che non desterebbe stupore se a questi livelli di prezzo il governo Usa procedesse a liquidare la partecipazione del 27% che, con un prezzo di carico di 3,25$, comporterebbe al momento un guadagno di circa il 30% pari a circa 7Mld$.

Sul fronte obbligazionario è continuata la buona accoglienza delle emissioni di Treasury, come testimoniato dal rapporto di copertura dell’offerta di 13Mld$ di Treasury trentennale.

Sul fronte corporate aumenta il numero degli investitori che segnala di seguire una strategia cosiddetta barbell, ossia finalizzata all’acquisto di titoli corporate agli estremi in termini di qualità creditizia.

Allo stesso tempo viene confermata la preferenza per i titoli obbligazionari emessi dai paesi dell’area emergente, come testimoniato dall’indice Embi+ spread, ai minimi da metà del 2008.

Sul fronte macro, i dati sul saldo di bilancia commerciale di febbraio hanno evidenziato un calo più marcato delle importazioni (-1,7% m/m, prima variazione mensile negativa negli ultimi 5 mesi), un primo possibile segnale della graduale minore efficacia dei piani governativi.

Valute: il dollaro continua il movimento laterale che dura ormai da alcune settimane, portandosi in mattinata in prossimità della prima resistenza posta a 1,374. Resistenza successiva a 1,38. Supporto a 1,353.

Il cross potrebbe muoversi nel pomeriggio dopo la pubblicazione delle vendite al dettaglio Usa e del dato sulla fiducia dell’università del Michigan. Yen in deprezzamento verso euro dopo le parole del primo ministro Hatoyama riguardo a possibile azioni a favore di un deprezzamento della valuta. Verso euro, rotta la resistenza a 124, la prossima si colloca in area 125,2. Supporto a 123,15.

Materie Prime: andamento negativo per gli energetici dopo i rialzi dei giorni scorsi. Forte calo per il gas naturale (-2,6%) dopo la pubblicazione delle scorte settimanali. Petrolio stabile a 82 $/b.

Negativi gli industriali, ad eccezione del rame (+0,3%) su attesa di ulteriori misure restrittive da parte della Cina. Positivi i preziosi sulla scia del deprezzamento del dollaro. Misti gli agricoli. Al rialzo del caffè (+0,7%) si contrappone la quarta seduta consecutiva in calo dello zucchero (-2,1%).

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