Coronavirus: perché la Germania ha un basso tasso di decessi

3 Aprile 2020, di Alessandra Caparello

Mentre il mondo intero sta affrontando la pandemia dal nuovo Coronavirus e si contano ogni giorno nuovi contagi, guariti e decessi, ci sono alcuni paesi che al momento segnalano un basso tasso di letalità.

Mentre l’Italia e la Spagna difatti ad oggi sono i Paesi più colpiti con oltre 100.000 casi ciascuno, la Germania, secondo i dati della Johns Hopkins University, ha registrato finora 84.794 casi confermati ma ha registrato solo 1.107 morti.

Il tasso di mortalità in Italia si è attestato all’12%, mentre quello della Germania è oggi a poco più dell’1%, di gran lunga inferiore a quello dei paesi europei confinanti, paragonabile a quello della Corea del Sud, un Paese preso ad esempio per la gestione della crisi del coronavirus con test approfonditi, tracciatura dei contatti e sorveglianza digitale dei suoi cittadini.

I motivi del basso tasso di letalità in Germania

Il basso tasso di letalità tedesco si spiega in parte per la decisione della Germania di attuare tamponi diffusi su persone sospettate di avere il Coronavirus, in contrasto con la decisione dell’Italia o del Regno Unito di sottoporre a tampone solo i casi sintomatici.
A ciò si aggiungono altri fattori che spiegano il basso tasso di mortalità.
In primis il fatto che il paese è stato colpito dall’ondata di nuove infezioni più tardi rispetto a molti altri Paesi europei, per esempio Italia, Spagna e Francia. In secondo luogo, le prime persone che si sono infettate in Germania tendevano ad essere più giovani della media della popolazione e quindi più capaci di reagire all’infezione.
Terzo fattore è stato un aumento lento del numero di infezioni, il che ha consentito a questi pazienti di essere curati presso le migliori istituzioni mediche del Paese.