Corea del Sud pensa a riunificazione con Nord e crea fondo ad hoc

7 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – La Corea del Sud ha annunciato la creazione di un fondo destinato a finanziare una eventuale riunificazione con il Nord, prospettiva ancora lontana, tenuto conto delle persistenti tensioni fra i due Paesi che si sono divisi dopo la guerra del 1950-53.

Nel corso di una riunione presieduta dal presidente Lee Myung-Bak, il governo sud-coreano ha approvato una legge che prevede la divisione in due conti del Fondo di cooperazione intercoreano, uno per la promozione della cooperazione transfrontaliera, l’altro per il finanziamento della riunificazione. Elaborata dal ministero dell’Unificazione, la legge dovrà essere sottoposta al voto del Parlamento.

Il fondo riceverà sussidi pubblici e donazioni private. Le stime dei costi della riunificazione, fra il Nord comunista venti volte più povero del Sud capitalista, secondo la Banca centrale coreana, variano in funzione delle fonti.

Uno studio realizzato dal ministero dell’Unificazione stima a 249.000 miliardi di won (167,5 miliardi di euro) le spese per il solo primo anno, pari ad un quarto del Pil sud-coreano. La morte del leader nord-coreano, Kim Jong-Il, il 17 dicembre scorso, aveva rilanciato il dibattito a Seoul sulla prospettiva di una riunificazione.