Corea del Nord verso nuove sanzioni dall’Onu: stretta import idrocarburi

22 Dicembre 2017, di Mariangela Tessa

Nuove sanzioni in vista per la Corea del Nord. Oggi il Consiglio di Sicurezza dell’Onu metterà al voto nuove misure tra le quali ulteriori limitazioni all’importazione di idrocarburi, il rientro di tutti i suoi lavoratori all’estero entro 12 mesi e una stretta decisiva ai suoi traffici marittimi.

Le sanzioni proposte sono comunque meno severe di quelle richieste dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che chiedeva il bando totale delle importazioni di idrocarburi e il congelamento di tutti gli asset internazionali del governo di Pyongyang.

La bozza di risoluzione imporrebbe un tetto annuo alle importazioni di greggio a 4 milioni di barili e a quelle di prodotti derivati, quali diesel e kerosene, di 500 mila barili. Proibirebbe inoltre le esportazioni di prodotti alimentari, macchinari e altre merci dalla Corea del Nord. Bandirebbe infine ogni esportazione verso la Corea del Nord di utensili industriali, veicoli e metalli industriali.

Intanto, secondo quanto riportato del quotidiano giapponese “Asahi”, Pyongyang avrebbe intrapreso lo sviluppo di testate chimiche all’antrace per missili balistici intercontinentali. In particolare, il quotidiano cita “una fonte d’intelligence” sudcoreana, secondo cui Pyongyang “starebbe effettuando test di resistenza alla temperatura e pressione per verificare se i batteri dell’antrace possano sopravvivere a temperature superiori ai 7 mila gradi, che si sviluppano durante la fase di rientro nell’atmosfera dei missili balistici intercontinentali”.

Intanto, il governo giapponese ha presentato oggi un budget per la difesa record, di circa 5.190 miliardi di yen (39 miliardi di euro) per il 2018/2019: obiettivo rafforzare il sistema antimissile per difendersi dalla Corea del Nord. Il budget totale dello Stato dovrebbe toccare anch’esso il nuovo record di 97.700 miliardi di yen (730 miliardi di euro), anche per le spese in salute e protezione sociale