Corea del Nord, Trump: “È l’ora della forza”

8 Novembre 2017, di Mariangela Tessa

Momento-chiave per il viaggio di Donald Trump in Asia: oggi per il Presidente degli Stati Uniti inizia la visita a Pechino proprio nel giorno che segna un anno esatto dalla sua elezione alla Casa Bianca.

E se con la Cina le relazioni economiche tra i due paesi saranno il piatto forte del confronto, la minaccia della Corea del Nord, resta al centro delle discussioni con i leader asiatici.

Ieri, durante la visita in Corea del Sud, Trump ha affermato che con la Corea del Nord “è il momento della forza” sollecitando tutte le “nazioni responsabili” ad unirsi nell’isolare la Corea del Nord che ha definito “una crudele dittatura”.

“Non ci faremo intimidire”, ha sottolineato Trump nel suo intervento davanti al parlamento di Seul, il primo di un presidente americano in 24 anni. “Non accetteremo che le città americane vengano minacciate di distruzione” perché gli Stati Uniti “non cercano la guerra ma non si tirerebbero indietro”, ha avvertito, definendo la Corea del Nord come un Paese trasformato in una “setta”, impegnata in “un esperimento nel laboratorio della storia”, dove “lungi dal garantire l’uguaglianza dei suoi cittadini, una crudele dittatura misura, annota e classifica secondo criteri arbitrari legati alla loro fedeltà allo Stato”.

Trump ha poi chiesto più sforzi alla Cina e Russia per isolare il ‘brutale regime’, chiedendo tra l’altro “la riduzione delle relazioni diplomatiche”.

Trump ha anche teso la mano al leader nordcoreano, Kim Jong Un:

“Nonostante i crimini che avete commesso contro Dio e contro l’uomo, vogliamo aprire un percorso verso un futuro migliore. La Corea del Nord non è il paradiso che vostro nonno aveva immaginato. È un inferno che nessuno merita”.