Contro la fame nel mondo, progetto per la “stampa” di carne artificiale

17 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – ‘Stampare’ carne artificiale per combattere la fame nel mondo. E’ il nuovo, avveniristico progetto del filantropo americano Peter Thiel, che attraverso il programma Breakout Labs lanciato nel 2011 dalla Fondazione che porta il suo nome, ha deciso di sostenere con un finanziamento a 6 cifre (la somma è compresa fra 250 mila e 350 mila dollari) una start-up con quartier generale nel Missouri, la Modern Meadow.

La società in questione sta cercando di trasformare una tecnologia nata in origine per creare tessuti di ricambio, da utilizzare per la medicina rigenerativa, in un modo per fabbricare attraverso una sorta di ‘bio-stampante’ 3D un sostituto della carne. Una fonte alternativa di proteine, da produrre su larga scala garantendo lo stesso apporto nutrizionale della carne vera, ma riducendo l’impatto etico e ambientale dell’allevamento in batteria e della macellazione di animali a scopo alimentare.

Lo strumento è quello del ‘bioprinting’, una nuova frontiera della medicina hi-tech che impiega sofisticatissimi macchinari pensati per produrre materiali organici. Una specie di stampanti, appunto, in cui al posto dell’inchiostro c’è del liquido che contiene cellule. La materia prima viene quindi aggregata e plasmata dalla speciale stampante fino a ottenere un tessuto tridimensionale. In questo caso, carne pronta da mettere nel piatto.

All’inizio i costi saranno molto alti, ma gli ideatori del progetto sperano che un giorno, quando la tecnologia di produzione sarà ottimizzata tanto da poterla usare su larga scala, potranno essere abbassati fino a raggiungere i prezzi della carne reale.

La prospettiva di una bistecca fabbricata ‘in provetta’ suscita non poche perplessità, ma la Modern Meadow è convinta di riuscire a produrre in breve tempo il primo pezzetto di carne finta. Un ‘boccone’ d’assaggio, lungo circa 2,5 centimetri.

Oltre al progetto per stampare carne artificiale, Breakout Labs finanzierà due programmi di ricerca nel settore biomedico. Uno, della società Bell Biosystems, punta allo sviluppo di una nuova tecnologia per terapie cellulari tracciabili attraverso la risonanza magnetica.

L’altro progetto è dell’azienda Entopsis, che grazie alle nanotecnologie sta sviluppando una piattaforma versatile e low-cost per riuscire a diagnosticare più malattie usando un unico campione prelevato dal paziente.