Continua la corsa dell’Euribor: ai massimi da giugno 2009

18 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro ieri i tassi di mercato sono lievemente scesi sia sul comparto governativo sia swap, mentre sui periferici si è registrato un allargamento degli spread.

Il tasso Euribor tre mesi continua a salire, portandosi ai massimi da giugno 2009.

Ieri l’Ecofin, dopo l’Eurogruppo, ha approvato la candidatura di Draghi.

Secondo quanto riportato da Reuters, il ministro delle finanze finlandese ha dichiarato che i ministri delle finanze dell’area Euro si sono accordati per aumentare il livello delle garanzie per il fondo Efsf a 726 Mld€, in modo da portarne la dotazione effettiva a 440 Mld€. L’approvazione finale è attesa nel corso del prossimo incontro del 20 giugno, quando si discuterà anche del meccanismo permanente Esm.

Intanto in Grecia, dopo le dichiarazioni di Juncker che parlavano di una possibilità di riscadenzamento del debito greco, il vice ministro degli esteri ha dichiarato che la Grecia è disponibile a discutere di una “ristrutturazione morbida” del suo debito se necessario.

Il commissario agli Affari Economici dell’Ue, Rehn, come Juncker, si è espresso a favore di un riscadenzamento volontario del debito greco, aggiungendo inoltre che il paese dovrebbe persuadere i suoi creditori a mantenere la loro esposizione non vendendo bond, così come è stato chiesto al Portogallo come parte del pacchetto di salvataggio.

Il membro della Bce, Stark, in mattinata ha dichiarato che l’economia dell’area Euro è su un sentiero di crescita e che non ha più bisogno degli stessi stimoli monetari adottati in passato.

Sul fronte macro, l’indice Zew relativo alla condizioni prospettiche tedesche, ha confermato a maggio la fase calante, raggiungendo il minimo da novembre. Oggi è attesa l’asta tedesca sul titolo a cinque anni fino a 6 Mld€, mentre in Portogallo verranno offerti bills a 2 mesi fino a 1 Mld€.

Negli Usa i tassi governativi hanno chiuso la sessione di ieri sostanzialmente stabili sulla parte a breve ed in calo su quella a lunga, con il tasso a 10 anni che ha toccato i livelli minimi dallo scorso dicembre in prossimità del 3,1%.

A favorire gli acquisti di Treasury sono stati i dati macro pubblicati ieri che hanno alimentato tra gli operatori le preoccupazioni circa la crescita economica.

La produzione industriale ad aprile è, infatti, rimasta invariata ed allo stesso tempo sono stati rivisti al ribasso i dati di febbraio e marzo. A contribuire negativamente sul dato è stato principalmente il forte calo della produzione automobilistica penalizzata dalla mancanza di forniture di componentistica dal Giappone.

I mercati azionari, che avevano aperta in calo la seduta, sono riusciti a recuperare nelle ultime ore chiudendo la seduta in sostanziale parità grazie ai rialzi del settore finanziario e utilities. A guardare le performance delle ultime settimane sembra che gli operatori stiano effettuando una decisa rotazione settoriale di portafoglio, abbandonando quei settori che hanno guidato il rally delle borse fino ad ora e posizionandosi su comparti solitamente più “difensivi”.

Il basso livello dei tassi sta stimolando le aziende Usa ad emettere bond per un importo pari a circa 19Mld$ negli ultimi 2 giorni. Ad esempio ieri Google, pur disponendo di ben 37Mld$, ha emesso i suoi primi bond a 3,5 e 10 anni per 3Mld$. Le aziende stanno approfittando del basso livello dei tassi, in vista di un potenziale innalzamento in futuro.

Valute: giornata all’insegna della volatilità per il cross euro/dollaro, che, dopo essere sceso in prossimità di 1,41 nella sessione europea, ha evidenziato un’inversione in quella statunitense sulla scia del recupero delle materie prime.

Nella notte tale movimento è proseguito riportando il cross in prossimità dell’importante resistenza in area 1,43.

In un contesto di rialzo dei listini azionari asiatici, questa notte lo yen si è deprezzato nei confronti di tutte le principali valute, ad eccezione del dollaro Usa. Verso quest’ultimo il cross oggi trova un livello di resistenza a 81,80, mentre il supporto passa a 80,35.

Questa settimana il cross euro/yen trova la resistenza in prossimità di area 116,75-117, il supporto a 114,80. Yuan cinese in lieve apprezzamento vs dollaro Usa.

Materie Prime: ancora una giornata negativa per il comparto energetico guidato dal gasolio (-3,6%). In calo anche il gas naturale (-3,2%) ed il greggio Wti (-0,5%), sui minimi da quasi 3 mesi. Oggi sono attesi i consueti dati settimanali sulle scorte Usa.

Contrastati i metalli industriali con i ribassi marcati di zinco (-3%) ed alluminio -1,9%) ed il rialzo del piombo (+1,2%).

Negativi i metalli preziosi con l’argento che ha perso l’1,9% e l’oro lo 0,7%.

Tra gli agricoli in evidenza grano (+3,7%), mais (+3,3%) e cotone (+2,6%).

Il Wsj segnala che il movimento rialzista sui cereali potrebbe essere collegato a ricoperture di posizioni ribassiste da parte di un fondo speculativo, oltre alle condizioni meteo negli Usa che potrebbero danneggiare la produzione.

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