Conti pubblici: Usa peggio dell’Europa, lo dice la Cina

8 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il dollaro? Restera’ un bene rifugio. Per quanto? Dai sei ai 12 mesi. Perche’? I fari sono ancora puntati sulla crisi del debito sovrano in Europa ma quando la situazione si sara’ stabilizzata il mercato si rendera’ conto che i conti pubblici americani sono nei guai.

E’ l’opinione di Li Daokui, membro accademico del braccio di politica monetaria della Banca centrale cinese. La convinzione: gli Stati Uniti sono messi peggio dell’Eurozona. La conseguenza: i prezzi dei titoli di stato Usa e del biglietto verde sono destinati a calare. “Per ora l’attenzione del mercato e’ ancora sull’Europa e per i prossimi 6-12 mesi non si spostera’ sugli Usa”, ha dichiarato Daokui dopo la firma del compromesso tra Repubblicani e amministrazione Obama sull’estensione dei tagli alle tasse.

“Deve essere pero’ chiaro che la situazione fiscale degli Stati Uniti e’ decisamente peggiore di quella europea. In uno o due anni, quando la situazione sul debito sovrano nel Vecchio continente sara’ piu’ stabile, i fari degli operatori si porteranno definitivamente sugli Usa. Allo stesso tempo il dollaro sara’ protagonista di un declino considerevole cosi’ come i prezzi dei Treasury”.

La Cina possiede il piu’ grande ammontare di riserve valutarie nel mondo, il cui valore e’ pari a $2640 miliardi di dollari di cui due terzi si stima siano proprio investiti in asset in dollari, inclusi i Treasury.