CONTI PUBBLICI: MINISTRO CONVOCATO ALLA CAMERA

12 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Oggi alle 13, ora italiana, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti si dovrà presentare alla Camera dei deputati.

Il ministro è chiamato a spiegare forma e contenuti delle sue dichiarazioni fatte al TG1 ieri sera, mercoledì, a proposito di un buco nel fabbisogno dello Stato che per il 2001 sarebbe compreso tra i 45.000 e i 62.000 miliardi di lire.

La cifra è superiore alla stima di 19.000 miliardi di lire presentata dal precedente governo per il 2001.

Lo scontro, prima che politico, è sui conti.

Da una parte infatti c’è l’attuale governo che parla di 45.000-62.000 miliardi di lire di rosso; dall’altra il precedente governo che ha offerto previsioni di deficit molto più basse. E questo anche alla luce del previsto aggravamento dei conti pubblici a causa del rallentamento dell’economia internazionale.

In virtù di questo rallentamento i paesi dell’area euro hanno messo in conto il dilatarsi del deficit: per l’Italia si parla di 25.000 miliardi di lire.

La richiesta di convocare il ministro dell’Economia di fronte a un ramo del Parlamento è partita dal capogruppo Ds alla Camera, Luciano Violante, ma è stata appoggiata anche dall’attuale maggioranza.

Violante chiede che Tremonti spieghi alcuni punti: “perchè non ha parlato in Europa di questo cosiddetto buco; da cosa è costituito questo buco; quando è stato costituito”, e perché il ministro “non ritiene necessaria una manovra”.