Conti pubblici: la Bce pensa alla creazione di un “poliziotto”

21 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) –Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti in un contesto di borse positive. In calo gli spread sui titoli periferici con quello Italia-Germania sceso sotto i 120pb sul tratto decennale. Il calendario macro odierno è privo di dati macro di rilievo. Segnaliamo un discorso del governatore della Bce, Trichet, presso il parlamento europeo a Bruxelles.

Secondo FT e Wsj, il governatore probabilmente si soffermerà sul tema della creazione di un organismo di sorveglianza europeo indipendente per controllare l’andamento dei conti pubblici dei singoli stati. Più in generale il discorso di Trichet potrebbe riguardare il tema di una nuova regolamentazione per la gestione delle crisi.

Ad ottobre il presidente dell’Unione europea Van Rompuy, presenterà un report finale sull’argomento ai leader dell’area. Tumpel-Gugerell, membro della Bce, ha dichiarato che a breve saranno pubblicati anche i risultati degli stress test sulle principali banche dell’area.

Il membro della Bce, Gonzalez-Paramo, ha dichiarato che la banca centrale non fornirà capitale alle eventuali banche bisognose, ma tale compito spetterà ai singoli governi ed agli organi di controllo nazionali.

Papandreu, primo ministro greco, ha dichiarato che il programma di austerità procede meglio del previsto e permetterà al paese di mantenere i propri impegni nei confronti dei creditori internazionali. Infine Ft segnala che la Francia starebbe preparando nuovi tagli alla spesa per poter onorare l’impegno a risparmiare 100 Mld€ al fine di portare il deficit pubblico in linea con i target europei entro il 2013.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo in modo particolare questa mattina dopo la decisione della banca centrale cinese di ripresa dell’oscillazione controllata dello yuan. Il rialzo è da ricollegarsi al timore che una fluttuazione più libera dello yuan comporterebbe minori acquisti di dollari da parte della banca centrale cinese a fronte di vendite di yuan, diminuendo pertanto la disponibilità di dollari da reinvestire in titoli governativi Usa.

La stessa notizia della banca centrale cinese sta avendo effetti positivi sull’andamento dei future delle borse Usa, su aspettative positive in termini di benefici per le esportazioni Usa e più in generale per la ripresa dell’economia mondiale. Nel frattempo si sta animando il dibattito sulle manovre da porre in essere nella fase successiva alla recente crisi.

Da un lato vi è la tesi di Greenspan che sul Wsj si è espresso a favore di politiche di rientro del deficit per evitare che i tassi di mercato possa no registrare sensibili rialzi. Dall’altro lato il premio Nobel Paul Krugman difende invece le politiche espansive al fine di evitare ripercussioni negative sulla crescita.

Nel corso della settimana sono attesi in emissione 108Mld$ sui comparti a 2,5 e 7 anni. Attesa anche la riunione della Fed che verosimilmente confermerà l’impegno a mantenere i tassi fermi per un periodo esteso di tempo. Più dibattuta è la possibilità di una revisione al ribasso dell’aggiornamento delle stime di crescita.

Valute: euro in apprezzamento questa mattina vs dollaro, dopo la notizia della decisione della banca centrale cinese che ha più in generale comportato un deprezzamento del biglietto verde. Le posizioni nette degli operatori speculativi allo scorso martedì, pur rimanendo a favore di un deprezzamento della valuta unica, sono state però sensibilmente ridimensionate.

Nel breve la resistenza si colloca ancora a 1,2450. Eventuali dati macro favorevoli (in particolare l’indice Ifo) potrebbero comportare in settimana un ulteriore apprezzamento della divisa unica. Yen in deprezzamento durante la notte vs euro e dollaro. Verso euro il cross si trova poco al di sotto della resistenza collocata a 113,35. Apprezzamento di circa lo 0,4% per lo yuan cinese vs dollaro dopo che la Cina ha segnalato l’intenzione di riprendere l’oscillazione controllata dello yuan vs un basket di valute, ad una settimana di distanza dal G20.

Tale decisione era già stata adottata nel luglio del 2005 e successivamente sospesa nel luglio del 2008 a causa della crisi finanziaria. In tale periodo lo yuan si è apprezzato vs dollaro di circa il 20%. La banca centrale ha tenuto a sottolinea re che “non sussistono le basi per un apprezzamento su larga scala dello yuan”.

Materie Prime: chiusura di settimana caratterizzata da un ennesimo calo dei metalli industriali sulla scia di timori di un rallentamento dell’economia Usa. La settimana si è aperta invece con un forte rialzo di tutti i settori favoriti dalle notizie provenienti dalla Cina. Il greggio Wti si è riportato sopra 78 $/b, ai massimi da quattro settimane. Forte rialzo anche per i metalli industriali. Tra i preziosi nuovo record storico dell’oro sopra quota 1260 $/oncia. Tra gli agricoli prosegue il rialzo del caffè ai massimi dal marzo del 2008.

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