Banconote di grosso taglio sempre più di moda in Svizzera

4 Marzo 2019, di Daniele Chicca

Mentre cresce il numero di paesi europei che cerca di ridurre il taglio delle banconote accettate nei pagamenti cash, per combattere le truffe, in Svizzera la banca centrale si appresta a presentare il nuovo pezzo da 1.000 franchi.

I grossi tagli sono sempre più richiesti nel paese, in settori come l’industria del commercio, dell’artigianato e persino presso i fondi pensione. Questi ultimi lo fanno perché vogliono aggirare l’impatto dei tassi di interesse negativi.

Per rispondere a una tale domanda dei pezzi più preziosi, la banca nazionale svizzera (SNB) lancerà le nuove banconote da 1.000 franchi. Queste rappresentano il 61,8% del valore totale delle banconote in circolazione nel ricco paese elvetico.

Martedì 5 marzo la Banca centrale presenta la nuova versione della banconota a tre zeri, che sarà ufficialmente messa in circolazione una settimana dopo, il 13 marzo. La domanda per le banconote di grosso taglio dovrebbe restare molto alta, secondo l’indagine condotta dal quotidiano Le Temps.

Svizzera, 37% famiglie usa banconote come riserva di valore

Persino a livello di numero di banconote fisiche, il più grosso taglio a disposizione tra quelli emessi dalla banca occupa un posto privilegiato. Quella da 1000 franchi rappresenta infatti il 10,5% del totale delle banconote emesse. È tanto per una banconota di così alto valore. La percentuale sfiora quella dei pezzi da 50 (12,9%), secondo i calcoli della SNB.

“La proporzione elevata di banconote di grosso taglio mostra che il denaro emesso dalle banca non serve solo come mezzo di pagamento, ma che è anche molto popolare come riserva di valore“, dice la BNS. Secondo la sua indagine, il 37% delle famiglie lo utilizzano a questo scopo. Bisogna sottolineare che “il cash è detenuto per mettersi al riparo da eventuali crisi o gli effetti dei tassi bassi a lungo tempo”.

In Svizzera, nelle grandi città i salari sono circa tre volte più alti di quelli italiani, specie nell’area più ricca di Zurigo, stando al calcolatore delle retribuzioni della Confederazione elvetica, “Salarium”.

Anche il potere d’acquisto è molto alto rispetto ad altri paesi europei, tuttavia la discrepanza è più contenuta rispetto a quella evidente buste paga. Questo fattore contribuisce ad alimentare il fenomeno dei frontalieri.

Sul Forex ai valori attuali, 1.000 franchi equivalgono a 881,275 euro (1 euro vale 1,13472 franchi svizzeri).