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Consumi Usa, boom di vendite online nel Black Friday

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New York – Crisi o non crisi, il Black Friday resiste. Da San Francisco a New York all’ingresso dei negozi le file sono state tante e lunghe. Gli americani hanno atteso con pazienza per tutto l’anno il tradizionale giorno dei super-saldi. Quando è scattata l’ora X hanno affollato centri commerciali e grandi magazzini. Ma a conti fatti gli acquisti fatti nel tradizionale appuntamento dello shopping pre-natalizio quest’anno sono stati meno del previsto.

Le stime di Shoppertrack, istituto di ricerca di Chicago, hanno calcolato che le vendite sono diminuite dell’1,8%, scendendo a 11,2 miliardi di dollari. Si tratta di un risultato in controtendenza rispetto al saldo positivo di 6,6% realizzato nel 2011.

A pesare sull’andamento dei consumi è stata, secondo l’istituto, l’apertura straordinaria di molti negozi già nel giorno del Thanksgiving e più in generale la strategia adottata da molti mega marchi del retail americano come Wal Mart e Target di prolungare gli sconti anche nei giorni successivi, con buoni da spendere per tutta la settimana.

Molti americani hanno quindi visitato i negozi, creando le tradizionali resse agli ingressi e alle casse, limitando però gli acquisti del venerdì all’indispensabile. Nonostante questo, la lettura dei dati a parte degli esperti è comunque positiva.

Guardando alle sole vendite online, in una società come quella americana sempre più orientata verso l’e-commerce, i risultati di quello che è considerato un barometro essenziale per l’economia Usa, sono, infatti, più che promettenti.

Nonostante il timore di un prossimo aumento delle tasse, inevitabile se Washington non riuscirà ad evitare il temuto fiscal cliff, gli americani hanno speso su internet il 21% in più rispetto all’anno scorso durante il Black Friday e il 17% in più nel giorno del Ringraziamento.

Secondo le previsioni della National Retail Federation, i consumi durante le vacanze invernali aumenteranno quest’anno del 4,1% rispetto al 2011 per un totale di oltre 586 miliardi di dollari. Il boom arriverà proprio dal commercio elettronico, stimato in aumento del 12% a 96 miliardi di dollari grazie soprattutto alla diffusione sempre più capillare di smartphone e tablet, a partire dall’Ipad.