Consumi, spesa in farmers market dura 7 giorni in più

14 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – I prodotti alimentari freschi come la frutta e verdura acquistati al mercato degli agricoltori o direttamente nelle azienda agricole durano fino ad settimana in piu’ rispetto a quelli dei canali di vendita tradizionali. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione del taglio del nastro per il primo farmers’ market coperto di una città metropolitana del nord Italia a Milano in via Ripamonti all’interno del Consorzio Agrario dove su una superficie di 200 metri quadrati sono riunite le postazioni delle aziende agricole che ogni mercoledì e ogni sabato offrono direttamente ai consumatori i loro prodotti: verdura, frutta, salumi, formaggi, marmellate, miele, farina di mais, latte fresco appena munto e jogurt. I prodotti in vendita nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica – spiega la Coldiretti – provengono direttamente dalle aziende limitrofe, non devono subire intermediazioni commerciali, conservazioni intermedie in magazzino e lunghi trasporti che compromettono la freschezza degli altri prodotti prima di arrivare sul banco di vendita. Molto spesso – precisa la Coldiretti – si tratta di prodotti raccolti in giornata nelle campagne e portati a vendere direttamente in città mentre normalmente per i supermercati trascorrono molti giorni per il passaggio dal campo allo scaffale del prodotto. Un vantaggio riconosciuto dal successo di mercato con 13,5,milioni di cittadini coinvolti nel 2009 nei mercati di Campagna Amica che in un solo anno sono quintuplicati passando – rileva la Coldiretti – dai 109 del 2008 a 550 del 2009. Nel 2009 due italiani su tre (67 per cento) hanno acquistato almeno una volta direttamente dal produttore agricolo (in azienda o nei farmer market), la forma di distribuzione commerciale che ha registrato la maggiore crescita nel 2009 battendo nell’alimentare negozi ed ipermercati grazie ad un incremento dell’ 11 per cento del valore delle vendite per un totale stimato in 3 miliardi di Euro. Si tratta – continua la Coldiretti – di un fenomeno che concilia la necessità di risparmiare con quella di garantirsi la sicurezza del cibo. Tra le motivazioni di acquisto dell’indagine Swg/Coldiretti spicca infatti la genuinità (71 per cento) seguita dal risparmio (40 per cento) e dal gusto (26 per cento). Il risparmio avviene dunque nella duplice veste: immediata per quanto riguarda il prezzo di acquisto e successiva per quanto riguarda il minore scarto dovuto alla maggiore durata degli alimenti freschi. La Lombardia è la regione dove si registra una forte presenza dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica della Coldiretti che sono oltre 60 con una affluenza stimata nel 2009 di circa un milione di persone per un fatturato di 7 milioni di euro e una spesa procapite che in media arriva a 23 euro e sale a 25 se si considera solo quello di Milano, nel quale nel corso del 2009 si stima siano passate quasi 250 mila persone. Il 40 per cento dei consumatori che frequentano il mercato degli agricoltori di Milano ha fra i 35 e i 55 anni, mentre quasi l’85 per cento ha un diploma o una laurea. “La vendita diretta è una opportunità per il Paese con un aumento della concorrenza che va a beneficio delle imprese agricole e dei consumatori che possono così garantirsi acquisti sicuri e di qualità al giusto prezzo” afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini” nel sottolineare che “è anche una occasione far conoscere e divulgare i veri sapori della tradizione italiana per poterli riconoscere in tutte le altre forme di vendita senza cadere nell’inganno del falso made in Italy”. L’apertura del mercato di Campagna Amica al coperto di Milano è un tassello importante del nostro progetto per una filiera agricola tutta italiana che, con il coinvolgimento dei mercati di Campagna Amica, Consorzi Agrari, cooperative, agriturismi e imprese, punta a far arrivare sul mercato prodotti al cento per cento italiani direttamente dagli imprenditori agricoli.