Consumi, Saldi estivi alla “prova” della crisi (2)

28 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Dati alla mano e condizioni meteo che certo non hanno influito positivamente sull’andamento delle vendite in questo scorcio di stagione, i commercianti si avvicinano all’apertura dei saldi con scarse attese. Mentre infatti solo lo scorso anno oltre il 50% degli addetti ai lavori parlava di buone prospettive, l’80%, interpellato dalla Fismo, si è detto quest’anno sfiduciato, scettico ed incerto circa il risultato delle prossime vendite promozionali (che negli anni passati hanno rappresentato il 26% del fatturato complessivo degli esercizi di abbigliamento e calzature). Ciononostante, negli oltre 150 mila negozi di moda italiani i saldi ci saranno come ogni anno. Gli esercenti non rinunceranno ad offrire alla propria clientela l’annuale occasione di fare affari e di portare a casa i capi desiderati e tenuti sott’occhio in attesa degli sconti (6 italiani su 10 aspettano queste vendite per acquistare i capi d’abbigliamento più importanti). Lo faranno cercando di celebrare questo appuntamento con i consumatori attraverso nuove iniziative ed aperture notturne. Presumibilmente, vista la crisi e le difficoltà delle famiglie, lo faranno anche proponendo sconti superiori agli anni precedenti. Quanto alle istruzioni per l’uso, agli operatori del settore la Fismo ha raccomandato, come sempre, qualità, correttezza, trasparenza e cortesia. Per i consumatori i consigli sono quelli di sempre: rivolgersi ai negozi di fiducia, controllare la merce ed il rispetto degli sconti annunciati.