Consumi, aumento prezzi benzina frena spesa famiglie

3 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’aumento del prezzo della benzina verde del 17,9 per cento in un anno e quello del gasolio per autotrazione del 9,5 per cento nel mese di gennaio 2010 pesano sulla competitività delle imprese e sui consumi delle famiglie. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui dati Istat sull’inflazione relativi nel sottolineare che ogni pasto in Italia percorre in media quasi 2mila chilometri prima di giungere sulle tavole e di conseguenza l’aumento del costo dei carburanti rischia di determinare un effetto valanga sulla spesa. In Italia – sottolinea la Coldiretti – l`86 per cento dei trasporti commerciali avviene su gomma e l’aumento dei carburanti pesa notevolmente sui costi della logistica che incidono per quasi un terzo nella frutta e verdura. Secondo la Coldiretti consumare prodotti locali aiuta l’ambiente perché riduce le emissioni di gas ad effetto serra ma anche le tasche. L’acquisto di prodotti fuori stagione provenienti di migliaia di chilometri di distanza è – sottolinea la Coldiretti – una tendenza snob che concorre peraltro a far saltare i budget con prezzi superiori fino ad oltre dieci volte a quelli di mele, pere, kiwi, uva, arance e clementine Made in Italy ed appare del tutto ingiustificata perché si tratta spesso di prodotti poco gustosi e saporiti, essendo stati raccolti ad un grado di maturazione incompleto per poter resistere a viaggi di migliaia di chilometri percorsi su mezzi inquinanti che liberano nell’aria gas ad effetto serra. La Coldiretti sta promuovendo un progetto per una filiera agricola tutta italiana con l’obiettivo di tagliare le intermediazioni e arrivare ad offrire in tutte le città, attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole, prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo. Sono oltre 500 i mercati degli agricoltori di Campagna Amica (sito www.campagnamica.it), i cosiddetti farmers market, aperti in tutte le regioni italiane con un aumento del 360 per cento nell’ultimo anno che – continua la Coldiretti – si aggiungono a 63.600 frantoi, cantine, malghe e cascine dove è possibile comperare direttamente, secondo il rapporto dell’Osservatorio sulla vendita diretta delle aziende agricole promosso da Coldiretti e Agri2000.