Consulenti finanziari: a maggio raccolta netta pari a 2,7 mld, trionfa la liquidità

1 Luglio 2019, di Massimiliano Volpe

Nel mese di maggio i consulenti finanziari italiani hanno messo a segno una raccolta netta positiva pari a 2,7 miliardi di euro, in crescita dell’8,8% rispetto al mese precedente. Lo ha rilevato Assoreti. Il bilancio mensile è positivo per entrambi i macro comparti d’attività: le risorse nette destinate ai prodotti del risparmio gestito ammontano a 395 milioni di euro, mentre quelle destinate alla componente amministrata risultano pari a poco meno di 2,4 miliardi di euro.

Il Gruppo Fideuram (Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking e Sanpaolo Invest SIM), si conferma al primo posto nella raccolta netta sia dall’inizio dell’anno, con oltre 2,88 miliardi, sia per il mese di maggio, con oltre 795 milioni di euro. Seguono Banca Generali (2,43 miliardi) e Fineco (2,37 miliardi).

 

Guardando ai diversi prodotti complessivamente nell’ambito del risparmio gestito si conferma la prevalenza degli investimenti netti sui prodotti assicurativi, pari a 718 milioni, seppure in calo rispetto al mese di aprile (- 30,5%).
Le scelte di investimento continuano a privilegiare le polizze vita tradizionali, sulle quali vengono versati premi netti per 423 milioni di euro, mentre per i prodotti assicurativi a maggiore contenuto finanziario si riscontra la crescita dei flussi netti per le polizze multi-ramo, pari a 206 milioni di euro, e la contrazione per le unit linked con volumi di raccolta netta per 89 milioni.

Positivo e più che triplicato risulta, invece, il saldo delle movimentazioni effettuate sulle gestioni patrimoniali individuali, pari a 155 milioni di euro: gli investimenti netti realizzati sulle GPF (227 milioni) compensano ampiamente le uscite realizzate sulle GPM (-71 milioni).

Secondo i numeri forniti da Assoreti la distribuzione diretta di quote di fondi chiude con un bilancio negativo per 529 milioni di euro e la dinamica contrattiva coinvolge sia le gestioni collettive di diritto italiano sia quelle di diritto estero.
Il contributo mensile delle reti al sistema dei fondi comuni, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, risulta comunque positivo per 19 milioni di euro, valore che si confronta con i disinvestimenti netti realizzati nel complesso dagli altri canali distributivi (-2,3 miliardi). Da inizio anno l’apporto delle reti è stabile a 1,2 miliardi di euro mentre l’intero sistema fondi aperti registra deflussi per 5,9 miliardi di euro.

La raccolta netta realizzata sui titoli in regime amministrato è pari a 820 milioni di euro: il saldo delle compravendite è positivo per i certificates (595 milioni), le azioni (386 milioni) ed i titoli di Stato (70 milioni) mentre per le obbligazioni si riscontra la prevalenza delle vendite sugli ordinativi (-78 milioni).
La raccolta di risparmio sotto forma di liquidità è positiva per 1,5 miliardi di euro.