Consob pubblica comunicazione applicativa operazioni con parti correlate

24 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La Consob ha pubblicato oggi la comunicazione che contiene “indicazioni e orientamenti per l’applicazione del regolamento sulle operazioni con parti correlate” funzionali alla definizione delle procedure che le società dovranno approvare entro il 1° dicembre 2010. Il documento, spiega la Commissione in una nota, rappresenta il punto di vista della Consob sulle pratiche ritenute più idonee per l’applicazione dei principi stabiliti nel regolamento e gli orientamenti che saranno seguiti nell’attuazione dell’attività di vigilanza, ferma restando la necessità di valutare caso per caso i comportamenti concreti. Una bozza della comunicazione è stata sottoposta alla consultazione del mercato il 23 giugno. La Consob ha ricevuto commenti da 12 soggetti, tra cui le principali associazioni degli emittenti. Le osservazioni ricevute hanno consentito di meglio chiarire alcuni aspetti affrontati nella comunicazione fra cui, in particolare, l’identificazione delle parti correlate in presenza di patti di sindacato, l’applicazione della disciplina alle operazioni realizzate da società controllate dall’emittente quotato e le operazioni ordinarie cui le società possono decidere di non applicare la disciplina. Per quanto concerne, in particolare, il primo aspetto, è stato ulteriormente chiarito che un soggetto che partecipa a un patto di sindacato è una parte correlata solo nel caso in cui eserciti un controllo (individuale o congiunto) o un’influenza notevole sull’emittente, in virtù delle caratteristiche specifiche del patto, quali l’entità delle partecipazioni (individuali e complessive) e le clausole che regolano i rapporti tra soci. Con riferimento alle operazioni realizzate da società controllate dall’emittente quotato, la Comunicazione chiarisce che la condizione per la quale tali operazioni siano sottoposte alla disciplina, cioè che esse siano oggetto di approvazione o esame da parte della controllante, si realizza anche quando, pur in assenza di specifici regolamenti interni o di deliberazione espressa, un esponente aziendale della controllante esamini preventivamente o approvi le operazioni in forza delle deleghe conferitegli. La comunicazione, infine, contiene indicazioni sui criteri che devono essere utilizzati per individuare le operazioni ordinarie cui le società possono decidere di non applicare la disciplina, in funzione delle specifiche attività svolte.