Consob contro trading superveloce

4 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Consob va in pressing sul trading «ad alta frequenza». Secondo quanto appreso, la Commissione guidata da Giuseppe Vegas ha inviato a Borsa Italiana una lettera in cui chiede l’introduzione nel regolamento di una penale per i trader allo scattare di alcune soglie di ordini non eseguiti. Il dettaglio dei provvedimenti e le modifiche regolamentari saranno definite da Borsa.

Già oggi l’High frequency trading (Hft), ovvero la negoziazione attraverso tecnologie che consentono l’immissione di un’enorme quantità di ordini in pochissimo tempo, pesa per circa la metà dei volumi scambiati a Piazza Affari, anche se solo una minima quantità degli ordini riesce a essere effettivamente eseguita dalle piattaforme (circa l’1%).

Le negoziazioni ad alta velocità migliorano la liquidità dei mercati, ma contribuiscono anche a far impennare la volatilità degli scambi e spesso sono determinanti nei blackout dei listini.

Inoltre la potenza di fuoco dell’Hft, poiché influisce nella formazione dei prezzi, favorisce la trasmissione di segnali fuorvianti per i mercati. Per questi motivi il fenomeno è da tempo analizzato dai regolatori ed è stato inoltre considerato nella proposta sulla nuova Mifid, recentemente varata da Bruxelles.