Consigliere tedesco: rischio disastro senza intervento Bce

28 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – L’Europa rischia il disastro se la Banca centrale europea non decidesse di ignorare i timori della Germania ed intervenire come prestatore di ultima istanza. A dirlo è Peter Bofinger, uno dei cinque membri del Consiglio tedesco degli esperti economici, i consiglieri del governo Merkel.

“Credo che se la Banca centrale europea decidesse di non agire, e in caso non vi siano neanche gli eurobond, allora ci dirigeremo vero il disastro. Vedremo la crisi dei mercati finanziari. Assisteremo ad una recessione molto forte in Europa. Avremo un lungo periodo con alti tassi di disoccupazione in tutta l’Area. Le banche finiranno in bancarotta mentre le persone perderanno i loro risparmi”.

“Sarebbe un vero disastro se questa strategia, che strategia poi non è, dovesse continuare per i prossimi mesi. Se non verrà posto un freno alla fuga dal mercato dei bond c’è il pericolo di destabilizzare non solo il sistema finanziario europeo, ma anche quello internazionale. Servono misure drastiche”.

Bofinger vorrebbe che l’Europa iniziasse ad emettere eurobond e che la Bce iniziasse a comprare titoli di debito sovrano in grandi quantità, senza sterilizzare gli acquisti, praticamente lo stesso programma di “quantitative easing” posto in essere dagli Stati Uniti e dal Regno Unito.

“(La Banca centrale europea) non ha bisogno dell’autorizzazione di nessun governo”, ha detto Bofinger riguardo la contrarietà della Germania che ha paura che un intervento porti ad eccessiva inflazione. Il consigliere avverte che se la Bce non dovesse agire, si rischia deflazione. I timori tedeschi sono irrazionali.

“Qui non si tratta di un dibattito razionale. I tedeschi sono semplicemente spaventati”.