Consigliera ministero Finanza “spia” per Ernst & Young

22 Novembre 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Spifferare i segreti del fisco italiano per la cifra di 220mila euro. Questo  il compenso che il colosso della consulenza legale tributaria Ernst & Young avrebbe versato a Susanna Masi, ex consigliera del ministro dell’economia e delle finanze nel governo Letta), quando era ministro Fabrizio Saccomanni, sia in quello guidato da Matteo Renzi con Pier Carlo Padoan al Tesoro. Masi è stata poi nominata a giugno 2015 tra i cinque consiglieri di amministrazione di Equitalia spa.

A rivelarlo è stato Il Corriere della Sera, che parla di un’indagine condotta dalla procura di Milano che, sulla scorta di messaggi e-mail sequestrati e di telefonate intercettate, in un periodo che è andato dal 2013 a gennaio 2015. Gli inquirenti hanno messo al banco degli imputati Ernst & Young (Italia) come società,e il suo senior partner e rappresentante italiano Marco Ragusa, con l’accusa di corruzione, insieme alla consigliere ministeriale a cui viene contestata anche l’ipotesi di rivelazione di segreto d’ufficio e il reato di false attestazioni sulle qualità personali per non aver dichiarato il proprio conflitto di interessi.

Il motivo dello spionaggio al dicastero di via XX Settembre pare sia stato quello di servire le banche clienti della società di consulenza, offrendo servizi già confezionati sulle norme in arrivo che magari modificare, sempre  a vantaggio dei clienti di Ernst & Young, quelle in corso di approvazione.

“Da un lato Masi avrebbe fornito a Ernst & Young notizie riservate possedute grazie al suo ruolo istituzionale di membro della segreteria tecnica o consigliere del ministro, così consentendo alla società di poter offrire ai grossi clienti (specie banche) servizi di ottimizzazione fiscale già parametrati sulle norme in divenire. Dall’altro lato sarebbe avvenuto anche il contrario, e cioè la consigliera ministeriale si sarebbe resa disponibile a proporre modifiche, a vantaggio di Ernst & Young e dei suoi clienti, alla normativa fiscale interna in corso di predisposizione, nella materia di transazioni finanziarie nella quale era direttamente coinvolta quale membro della segreteria tecnica del ministero”.