Conflitti di interesse: Cairo rastrella 2,8% Rcs

19 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – È Urbano Cairo, già proprietario di La 7, ‘l’acquirente misterioso’ del 2,8% di RCS. La partecipazione rastrellata sul mercato è piccola, ma consentirà al patron del club Torino calcio di sedersi al tavolo con gli altri azionisti del gruppo.

Investendo 14,8 milioni di euro, l’imprenditore ha acquistato a titolo personale 11,98 milioni di azioni della holding che controlla il quotidiano.

Per esercitare i 3,9 milioni di diritti acquistati con meno di 80 mila euro in sede d’asta, ognuno dei quali permetteva la sottoscrizione di tre nuove azioni Rcs, l’editore di Cairo Communications ha fatto la sua puntata da 14,6 milioni circa.

Un altro piccolo sforzo è stato poi fatto sul mercato per comprare altri 200 milioni di titoli. Un’azione ordinaria di Rcs valeva ieri in Borsa 1,09 euro, ma oggi grazie a un bel balzo il prezzo è salito a quasi 1,2 euro.

“E’ una piccola partecipazione, circa il 2,8%, l’operazione di un editore puro che crede nell’editoria: ho voluto dare un contributo anch’io”, ha commentato l’editore all’Ansa. “Entro in punta di piedi, con molto rispetto per chi c’è già”.

I soci rilevanti di Rcs, legati da un patto di sindacato sono Fiat (20%), Mediobanca (15%), Banca Intesa (5,8%), Fonsai (5,4%), Pirelli (5,3%) e Italmobiliare (3,75). Fuori dal patto, l’imprenditore Diego Della Valle possiede l’8,7% e il gruppo Rotelli il 4,2%.

I conflitti di interessi non finiscono mai: la partecipazione in Rcs per Cairo si va ad affiancare al controllo della tv La7, di recente acquistata dal gruppo Telecom e al suo gruppo Cairo Communications, che edita testate come Di Più e Diva e pubblica la ex Giorgio Mondadori.