Confindustria, Zegna incontra nuovo Commissario Ue al Commercio De Gucht

7 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – “L’industria italiana e quella europea auspicano un rinnovato e più incisivo ruolo dell’Unione Europea nel contesto internazionale”. Così Paolo Zegna, Vice Presidente di Confindustria per gli Affari Internazionali, in occasione dell’incontro di oggi a Roma con il Commissario Europeo al Commercio, Karel De Gucht. Nel corso dell’incontro il Commissario ha presentato al Governo e alle varie rappresentanze economiche le strategie future dell’UE in tema di politica commerciale. Tra i dossier più controversi per l’industria italiana c’è l’accordo di libero scambio con la Corea che, qualora applicato nella sua forma attuale e senza la previa adozione di robuste misure di tutela, rischia seriamente di compromettere la competitività di alcuni settori chiave dell’industria europea e italiana, primo tra questi l’automotive, concedendo ai produttori coreani un vantaggio competitivo del tutto ingiustificato. Altro punto chiave è il ‘Made In’ europeo, su cui Confindustria chiede da tempo alla Commissione l’adozione di una normativa trasparente sulla denominazione di origine dei prodotti importati in Europa. Infine, posto l’accento anche sul problema dei costi delle materie prime e sulla necessità che l’Unione Europea agisca, con urgenza, a garanzia del corretto funzionamento di tale mercato a livello internazionale. Questo implica, tra l’altro, un atteggiamento più rigoroso nei confronti dei Paesi che pongono restrizioni all’esportazione di materie prime. “La strategia globale dell’UE – spiega Zegna – non può prescindere dall’attuale contesto economico internazionale, dove l’insorgere di nuove spinte protezionistiche non è controbilanciato da adeguate politiche che possano garantire un reale accesso ai mercati esteri. In tal senso si inquadra la necessità di concludere, in tempi brevi, il ciclo negoziale di Doha in seno all’OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio) che rimane l’organismo più efficace di governance economica globale”.